» EVENTO RIMANDATO – Italia ’70: eversione e terrorismo

Teatro Miela - piazza Duca degli Abruzzi, 3 Trieste
lunedì 26 ottobre 2020 ore 18:30
ingresso: Incontro ingresso libero

Vista l’attuale situazione in Lombardia e le ultime disposizioni l’evento di lunedì 26 ottobre che prevedeva l’incontro “ITALIA ’70: EVERSIONE E TERRORISMO” con i giornalisti Turano e Barbacetto e la proiezione del film “ANNI DI PIOMBO” è rimandato a data da destinarsi. 

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Ore 18.30 incontro
Italia ’70: eversione e terrorismo
Con Gianni Barbacetto e Gianfrancesco Turano. Modera Enzo D’Antona.
Due giornalisti a confronto a partire dai loro ultimi libri, rispettivamente “Piazza Fontana. Il primo atto dell’ultima guerra italiana” e “Salutiamo amico” sulla rivolta nera dei “boia chi molla”, i giornalisti racconteranno i momenti più bui della storia italiana, dal terrorismo nero alla strategia della tensione.

Ingresso libero, gradita la prenotazione. Informazioni e prenotazioni: biglietteria@miela.it, tel. 040365119 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00.

 

Ore 20.30 film
Anni di piombo di Margarethe Von Trotta, con Barbara Sukowa, Rudiger Vogler, Jutta Lampe, Franz Rudnick, Julia Biedermann
Germania, 1981, 109’
Ispirata alla storia delle sorelle Christiane e Gudrun Ensslin, la pellicola racconta di Gudrun, membro di spicco della “Banda Baader-Meinhof”, trovata morta assieme ai suoi compagni nella prigione di sicurezza di Stammheim nel 1977.

Juliane e Marianne Klein sono figlie d’un severo pastore protestante. La prima ha un carattere duro e orgoglioso; l’altra sembra mite ed ubbidiente: come tale è la preferita in famiglia. Le adolescenti assistono esterrefatte alla proiezione scolastica degli orrori perpetrati dai loro connazionali nazisti nei famigerati lager ed al tempo stesso alle vergognose degradazioni umane per le quali milioni di innocenti muoiono di fame e di stenti. “Questo stato di cose non può continuare”: fanno la loro scelta. Juliane lavora in un giornale femminista e fa politica; Marianne invece si unisce ad un gruppo terroristico ed entra in clandestinità. Dopo qualche anno Marianne è arrestata e muore in carcere in circostanze dubbie; sua sorella Juliane, progressista e femminista, indaga sulla sua morte, dopo averne preso in custodia il figlioletto.

Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1981
David di Donatello del 1982 per miglior regista straniero

Ingresso € 5,00, è gradita la prenotazione. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00

 

 

PIAZZA FONTANA. IL PRIMO ATTO DELL’ULTIMA GUERRA ITALIANA
(Garzanti editore)
«Io so. Noi sappiamo. Basta con la retorica dei “misteri d’Italia”. Abbiamo indizi e anche prove che ci dicono chi mise le bombe.»
Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppia all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 17 morti e 88 feriti. È la «madre di tutte le stragi», il prologo di una stagione di violenti attentati che insanguinerà l’Italia negli anni successivi, ma per Gianni Barbacetto rappresenta anche il primo atto di una strategia eversiva molto più ampia e ispirata a un sistematico disegno criminale. Quell’ordigno segna infatti l’inizio di una «guerra non ortodossa»: da una parte, un esercito occulto, senza divise e senza bandiere ma pronto a tutto, che riteneva di combattere contro il «mostro» comunista; dall’altra parte, cittadini inermi con l’unica colpa di trovarsi al momento sbagliato nel luogo sbagliato: una banca, un treno, una piazza, una stazione. Dopo gli anni dell’orrore e dell’indignazione, e dopo il fallimento quasi completo della via giudiziaria, quelle stragi sono state ridotte a occasione per meste cerimonie di commemorazione. Questo libro, frutto di una ricerca di decenni, dà voce in presa diretta ai magistrati che hanno indagato sull’eversione, getta nuova luce su eventi tra i più oscuri della nostra Repubblica, li collega tra loro e sottolinea come le vicende siano ormai chiare, le responsabilità accertate, il disegno e le connessioni svelati. E ribadisce che raccontare resta un dovere per non dimenticare.
Gianni Barbacetto (Milano 1952), giornalista, ha lavorato al “Mondo”, all’“Europeo”, a “Diario”. Scrive su “Repubblica”, “il Venerdì”, “Micromega”. È direttore di Omicron (l’Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord). Tra i suoi libri Milano degli scandali (1991), con Elio Veltri, Campioni d’Italia (2002), Mani sporche (2007) e Mani pulite (2012) scritti con Peter Gomez e Marco Travaglio. Con Manuela D’Alessandro e Luca Ferrara ha realizzato la graphic novel Ruby. Sesso e potere ad Arcore. Excelsior. Il gran ballo dell’Expo (Chiarelettere) (2015) e Piazza Fontana: Il primo atto dell’ultima guerra italiana (2019).

 

SALUTIAMO, AMICO
(Giunti editore)
Luglio 1970. A Reggio Calabria scoppia la rivolta per il capoluogo, un episodio di guerra civile che durerà mesi e provocherà morti, distruzioni, scontri continui fra le forze dell’ordine e la popolazione. Due tredicenni, amici come si può essere solo a quell’età, si trovano separati dalle barricate e si tengono in contatto con le lettere, portate avanti e indietro dai genitori. Sono troppo giovani per capire che le loro famiglie, legate da vincoli di sangue inconfessabili, sono l’embrione della più potente organizzazione criminale di oggi, la ’ndrangheta. Ma tutta l’Italia, e le stesse forze che si battono per le strade di Reggio, non vedono se non il tassello più vicino ai loro occhi di un disegno più grande, dove l’eversione nera, le cosche mafiose, la massoneria e gli apparati dello Stato guidano la loro danza di morte. Ma la speranza è nei giovani e i giovani protagonisti sapranno farla valere.
Gianfrancesco Turano (Reggio Calabria, 1962) è inviato speciale dell’Espresso. Ha pubblicato cinque romanzi: “Ragù di capra” (2005), “Catenaccio!” (2006), “L’ultima bionda” (2007) editi da Flaccovio, “Remedia amoris” (Cairo, 2009), “Contrada Armacà” (Chiarelettere, 2013) e due saggi: “Tutto il calcio miliardo per miliardo” (Il Saggiatore, 2007) e “Fuorigioco” (Chiarelettere, 2012) e “Salutiamo, amico” (Giunti 2020).

 

 

Scritto il 1 ottobre 2020
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