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2009_10_21_oltre_patra_sartoNollywood d’ Africa. Cinema, economia e oltre
è il titolo della X edizione di “S/paesati - eventi sul tema delle migrazioni” che presenta come parti centrali della manifestazione 2009 una rassegna dei migliori film popolari africani organizzati con il Festival del Cinema Africano di Verona e una sezione dedicata ai temi dell’economia, dell’etica e del microcredito organizzato con il Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte dell’ Università di Trieste. Attorno a queste sezioni numerosi sono gli altri appuntamenti dove il cinema, il video, i documentari fanno da cornice a mostre e incontri sui temi dell’accoglienza, delle donne immigrate, dei diritti umani, realizzatisi grazie alle varie collaborazioni a livello nazionale, dall’ Associazione Vicino/lontano di Udine, Riaceinfestival, Lampedusainfestival, Valsusa Filmfest, ASGI. Momento conclusivo dell’intero programma è lo spettacolo in prima regionale “Bilal” che vede la partecipazione del giornalista Fabrizio Gatti, l’ autore del libro da cui è tratto l’adattamento, che narra delle rotte dell’immigrazione clandestina.

La manifestazione che si realizza grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato all’ Istruzione, Formazione e Cultura, Politiche per la Famiglia e l’ Assessorato alle Attività Produttive e Turismo) e la Fondazione CRTrieste, si articolerà in oltre dodici giornate con trenta appuntamenti tra spettacoli musicali/teatrali, mostre fotografiche, cortometraggi, lungometraggi, documentari, incontri con artisti e conferenze.

S/paesati avrà inizio martedì 13 ottobre con il concerto EUREKA della band di Luciano Gaetani, il fondatore dei Modena City Ramblers, evento organizzato dall’ Università degli Studi di Trieste in occasione dell’Erasmus Day. Viaggio in musica, parole e immagini attraverso i territori d’ Europa al quale parteciperanno alcuni studenti ospiti a Trieste, lo spettacolo è promosso dall’Università di Trieste, il Dipartimento di Scienze Giuridiche e la rete dei Centri di Documentazione Europea. Seguirà il 21 ottobre la proiezione dei video vincitori di Riaceinfestival, concorso dedicato all’immigrazione. Riace, splendido paese del litorale ionico è rifiorito perché ha aderito a un programma di protezione ai rifugiati e ha accolto numerose famiglie che lo hanno ripopolato e vivacizzato. Nel 2009 a Riace si è svolta la prima edizione del corcorso per film e video sull’immigrazione. I corti e i documentari che hanno vinto mostrano la realtà degli sbarchi e la percezione dell’immigrazione nell’Italia meridionale. La mostra fotografica Oltre la patria di Giovanna del Sarto farà da cornice all’intero evento. Questo appuntamento è un preludio di una eventuale manifestazione per la circuitazione dei prodotti della rete che si sta creando fra S/paesati, Riaceinfestival, Lampedusainfestival, Valsusa Filmfest, Recosol, ASGI, realtà impegnate sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza.

2009_11_18_nollywoodNel ricco calendario proposto assumono particolare rilevanza due sezioni, dedicate rispettivamente al cinema popolare africano e a un tema di grande attualità come quello dell’accesso al credito. In Nollywood: i migliori film del pop africano - direttamente collegata al Festival del Cinema Africano di Verona, si presenterà una selezione dei film africani che partecipano o hanno partecipato al concorso di Verona. Ci è sembrato particolarmente interessante analizzare il fenomeno di Nollywood, la fiorente industria cinematografica nigeriana.  Si tratta di una produzione molto ricca di film che ritraggono sia la realtà nigeriana che quella europea, e hanno una notevole diffusione in Africa e in almeno tre canali satellitari. Non tutti i film della nostra rassegna sono nigeriani, presentiamo piuttosto i film rappresentativi del cinema popolare africano. Molte pellicole sono delle commedie divertenti, altre toccano la questione dell’immigrazione come il recentissimo film Après l’océan e dell’integrazione come il surreale lungometraggio Africa Paradis, o il corto sloveno Na socni strani Alp che immaginano un mondo alla rovescia dove i rapporti di potere economico fra l’Africa e l’Europa sono invertiti. Ospite d’eccezione sarà l’attore americano Giancarlo Esposito, interprete di numerosi film di Spike Lee, che presenterà il suo ultimo film di cui è anche regista e produttore: Gospel Hill, lungometraggio in cui si narra una vicenda che ci riporta alle lotte degli afro americani per i diritti civili.

La seconda sezione importante L’economia possibile: etica e microcredito prevede tre giornate incentrate su un argomento di grande attualità. Con gli storici Paolo Prodi e Giacomo Todeschini, l’economista Stefano Zamagni si discuteranno i modi in cui il mercato si muove e le possibilità di regolamentazione in base all’etica e ai principi dell’ uguaglianza e delle pari opportunità per tutti i cittadini. Gli altri incontri saranno dedicati al Microcredito in Italia a cui parteciperanno l’esperto di microfinanza Gianfranco Vento e i rappresentanti delle associazioni Micro.bo e Fondazione Risorsa Donna che già da alcuni anni sperimentano il microcredito in Italia. Le Banche Islamiche e altre forme di autofinanziamento sarà l’argomento del terzo incontro che si terrà al Centro Culturale Islamico di Trieste e della Venezia Giulia: un’occasione per conoscere un aspetto della cultura islamica e la comunità di Trieste e i suoi punti di incontro. Nella migliore tradizione di S/paesati due film saranno abbinati agli incontri L’amico di famiglia di Sorrentino e Vite strozzate di Tognazzi. Il tema dell’accesso al credito come forma della cittadinanza e della partecipazione effettiva alla vita sociale è nell’attuale panorama economico un argomento di cocente attualità che ha non solo dei risvolti economici, ma anche più propriamente umani. Non possedere alcuna garanzia per ottenere un prestito da parte di una banca, può essere un grande fattore di esclusione e ledere il diritto di uguaglianza fra cittadini. Inoltre può incidere sull’aumento della povertà e dell’ignoranza con gravi conseguenze per l’equilibrio della società. Per combattere la povertà spesso si è ricorso a forme di assistenza e di sussistenza che però risolvono solo temporaneamente il problema, andando a volte a ledere la dignità e la creatività della donna e dell’uomo. In questi incontri tenteremo di capire meglio le diverse possibilità degli approcci economici.

Com’è già accaduto nel passato, quest’anno “S/paesati” dedicherà una particolare attenzione alle connessioni fra l’Africa e l’Europa. Come in un gioco di specchi l’edizione 2009 rifletterà anche l’immagine che noi abbiamo dell’Africa. Verrà presentato il documentario Una debole corrente della regista triestina Nicole Leghissa che narra la storia dell’esploratore friulano Pietro Savorgnan di Brazzà da cui prende il nome la capitale del Congo.  Mentre si racconta la storia avventurosa di Brazzà, lo spettatore guidato da Paolo Rumiz, ascolta le voci degli abitanti e degli intellettuali di Brazzaville che denunciano la mancanza di strutture e lo sfruttamento neocoloniale. In modo analogo il triestino Giampaolo Rampini cattura le immagini degli abitanti delle baraccopoli di Nairobi nel documentario Nairobi – Verso Industry Hotel, una tappa del progetto “Città Invisibili”, promosso da ICS di Trieste. Grazie a questa iniziativa di cooperazione decentrata è nata nella baraccopoli di Kibera ( Nairobi-Kenia) una scuola di videogiornalismo. L’immagine di Spaesati è stata catturata proprio durante il corso da Alessandra Raichi. Con gli allievi, che sono gli abitanti della bidonville, Rampini ha esplorato questa realtà complessa e le ragioni di un tal degrado, come già fece a Città del Messico nel documentario ZMVM, la forma della città doppia che riproponiamo anche quest’anno per chi non l’avesse già visto.

 

Due giornate di dicembre saranno organizzate con la Società Italiana delle letterate – Trieste: Libertà delle donne: raccontarsi. Laboratorio di narrazioni, culture, video. Il programma è ancora in fase di costruzione. Si prevede l’ospitalità di scrittrici italiane e straniere che vivono i mutamenti della società e sono capaci di dialogare fra le differenze linguistiche e culturali. All’interno del prima giornata, il 9 dicembre, presenteremo gli atti del convegno Genealogie d’Europa: radici, rami e fronde delle sue scritture che avevamo organizzato con il Dipartimento di Letterature staniere, Comparatistica e Studi Culturali dell’ Università di Trieste a cura di Cristina Benussi e Anna Zoppellari. Abbiamo raccolto i contributi dei nostri ospiti Iorgos Bramos, Predrag Matvejevic, Adbelwahab Meddeb, Mihalis Pieris e Giorgio Pressburger che descrivono gli intrecci delle letterature, delle lingue, delle filosofie in Europa.

 

2009_12_11_bilalDedicato alle problematiche migratorie è lo spettacolo Bilal di Fabrizio Gatti che tratta dei lunghi viaggi dei clandestini. Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che sarà presente nello spettacolo, ha seguito da vicino i protagonisti e le rotte dei viaggi che partono dall’ Africa occidentale e Centrale per approdare sulle coste italiane o spagnole. Sono delle testimonianze fortissime di un’umanità in cammino dove i diritti umani vengono costantemente negati. Lo spettacolo si avvale del contributo musicale del valente musicista e cantautore Gualtiero Bertelli ed è organizzato in collaborazione con l’associazione Vicino/lontano di Udine e ICS, uffigio rifugiati Trieste. Anche la mostra Onora il padre e la madre. Badanti e il documentario Sidelki vogliono offrire uno spaccato della vita delle donne immigrate. Principalmente dell’Est europeo, queste persone si occupano dei nostri anziani, lasciando nel loro paese i figli e i mariti, nonché la propria lingua e cultura. La mostra e il documentario seguono le donne dall’Italia al loro paese, descrivendo quel mondo che da qui non riusciamo ad immaginare.  Questi eventi, corredato da un incontro di esperte del settore sono organizzati in collaborazione con l’ Associazione Vicino/lontano di Udine.