» MONDOVISIONI I documentari di Internazionale (III Parte)


giovedì 29 novembre 2012 ore 18:00
ingresso:

su informazione, attualità internazionale e diritti umani

A cura di Internazionale e CineAgenzia
Presentano Nicole Leghissa e Chiara Barbo

Teatro Miela ore 18.00
documentario

THE LAW IN THESE PARTS

di Ra’anan Alexandrovicz
Israele, 2011, 101′, sott. it.

Dalla conquista della Cisgiordania e della Striscia di Gaza con la guerra del 1967 l’esercito israeliano ha imposto migliaia di ordini e leggi, istituito tribunali, condannato centinaia di migliaia di palestinesi, autorizzato mezzo milione di coloni a stabilirsi nei territori occupati e imposto una giurisdizione militare a lungo termine senza paragoni né precedenti. Gli uomini incaricati di crearla e amministrarla sono i legali dell’esercito, giudici e magistrati militari che hanno operato sotto la supervisione complice della Corte Suprema israeliana. Ma può un sistema di questo genere essere mantenuto nel rispetto dei principi dello stato di diritto? E può una moderna democrazia imporre una prolungata occupazione militare, rispettando i suoi stessi valori democratici?

Teatro Miela ore 20.00
documentario

TAHRIR

di Stefano Savona
Francia/Italia, 2011, 90′, sott. it.

Cairo, febbraio 2011. Elsayed, Noha e Ahmed sono tre ragazzi egiziani e stanno facendo la rivoluzione. Occupano piazza Tahrir giorno e notte insieme a migliaia di altri egiziani. Parlano, urlano e cantano, e finalmente dicono tutto quello che non hanno mai potuto dire durante il regime di Hosni Mubarak. La repressione rinforza la protesta: a Tahrir si resiste, s’impara a discutere e a lanciare pietre, a inventare slogan e a curare i feriti, a sfidare l’esercito e a difendere il territorio appena conquistato. Una cronaca in tempo reale della rivoluzione, raccontata da chi l’ha fatta.

Teatro Miela ore 22.00
documentario

WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS

di Brian Knappenberger
USA, 2012, 91′, sott. it.

Anonymous è il radicale collettivo hacktivist (dall’unione di “hacker” e “attivista”) che rifiutando identità e gerarchie ha ridefinito il concetto di disobbedienza civile nell’era di internet. Grazie alle testimonianze di membri ed esperti, il film ricorda i gruppi progenitori come Cult of the Dead Cow e siti di riferimento come 4chan.org, per raccontare in una preziosa lezione di microstoria l’evoluzione (non senza spaccature) e gli “attacchi” più noti (contro Scientology, PayPal, Sony), fino alla maturazione politica e il ruolo assunto nelle rivolte della primavera araba. Nato come forum goliardico sul web, Anonymous si è affermato come movimento dalla portata globale e con un impatto nel mondo reale, continuando a sfuggire a ogni strumentalizzazione.

In collaborazione con La Cappella Underground.


SCHEDE DI APPROFONDIMENTO E BIOGRAFIE

Ra’anan Alexandrovicz è nato a Gerusalemme nel 1969. Dal 1991 al 1996 ha studiato alla scuola di film e documentari Sam Spiegel di Gerusalemme. Dal 1997 al 2001 si è concentrato principalmente sui documentari. Il suo documentario The inner tour è stato presentato alla 31° Edizione del Film Society al Lincoln Center and al Museum of Modern Art di New York City nel 2002. Alexandrowicz ha ricevuto nel 2002 dal ministero della cultura una borsa di studio per la sua attività di filmmaker.

Stefano Savona è nato a Palermo nel 1969. Ha studiato archeologia e antropologia a Roma e ha preso parte a diversi scavi archeologici in Sudan, Egitto, Turchia e Israele. Nel 1995 comincia a lavorare come fotografo indipendente. Dal 1999 si dedica principalmente all’attività di regista e produttore di film documentari e videoinstallazioni (D-Day (2005) al Centro Pompidou). Il suo lungometraggio Primavera in Kurdistan (2006) ha ricevuto il Premio Internazionale della SCAM al Festival Cinéma du Réel di Parigi e una nomination ai David di Donatello. Il film Piombo fuso (2009) è stato selezionato al Festival Internazionale del film di Locarno nella sezione Cinéastes du présent e ha vinto il Premio Speciale della Giuria. É all’origine di un progetto legato all’archivio audiovisivo sulla civiltà rurale siciliana, Il pane di San Giuseppe, al quale lavora da due anni.Fonda nel 2010 a Parigi con Penelope Bortoluzzi la società di produzione Picofilms. É il produttore e il regista principale di Palazzo delle Aquile, che ha ottenuto il Gran Prix del Festival Cinéma du Réel 2011. Nel 2011 realizza Tahrir Liberation Square, selezionato al Festival del film di Locarno, al New York Film Festival e alla Viennale 2011.

Brian Knappenberger è uno scrittore e regista che ha lavorato per la Sundance Channel, PBS/FRONTLINE, National Geographic, and Discovery. Ha diretto film incentrati sulle tensioni in Afghanistan, la libertà di parola in Ucraina e le modificazioni fisiche sul nostro corpo della tecnologia.

Scritto il 24 settembre 2012
in Edizione 2012

Con il contributo di

Programma S/paesati

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