» La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

Teatro Miela
martedì 10 dicembre 2013 ore 20:30
ingresso: libero

Evento spettacolare tra proiezioni video, voci, interventi musicali in cui cittadini, studenti, eminenti personaggi della cultura, della scienza e dello spettacolo leggeranno i vari articoli della Carta, un documento prezioso, che indirizza le politiche europee.

La Carta dei diritti fondamentali proclamata a Nizza nel 2000, è oggi  la summa dei diritti inviolabili della persona nel contesto europeo. Essa riconosce e specifica i diritti relativi alla dignità dell’essere umano, alla libertà e all’uguaglianza. Stabilisce principi di solidarietà nel lavoro, che dev’essere svolto in condizioni “sane, sicure e dignitose”, nella vita familiare e nel sociale, ivi compreso il diritto di ciascuno a “un livello elevato di tutela dell’ambiente”. Garantisce, attraverso la cittadinanza europea, diritti di circolazione e di soggiorno indisturbato in tutta l’Unione europea. Sancisce, a beneficio di ogni persona, l’accesso a una giustizia effettiva ed equa in qualsiasi paese dell’Europa. Esprime, insomma,  i valori comuni su cui si basa l’Unione Europea . Nel preambolo della Carta è affermato, infatti, che : “Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.” Le cittadine e i cittadini non conoscono, se non per sentito dire, i diritti che la Carta contiene, molti dei quali sono un’assoluta novità rispetto alla ben più conosciuta Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.  E’ assolutamente necessario che le persone facciano propri tali diritti e valori fondamentali al più presto, che sappiano rivendicarli efficacemente dinanzi alle pubbliche autorità statali ed europee e, in tal modo, contribuiscano a forgiare una società più equa, democratica e plurale, ossia aperta al resto del mondo e alle sfide del futuro.

L’associazione Spaesati in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione – IUSLIT e il Centro di documentazione europea dell’Università degli Studi di Trieste, e con Bonawentura-Teatro Miela, La Contrada- Teatro Stabile di Trieste, Associazione Maremetraggio e l’Istituto Casa Circondariale di Trieste promuove la Lettura pubblica della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea che avrà luogo martedì 10 dicembre al Teatro Miela alle ore 20.30 in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani.

Sarà un evento spettacolare collettivo che vede coinvolte personalità della cultura, dello spettacolo, della scienza, della politica e della società civile, studenti delle scuole superiori e dell’Università.
Alla lettura dei diritti da parte degli invitati si alterneranno in video brevi interventi dei docenti del Dipartimento IUSLIT a spiegarne i contenuti e le ricadute nella vita dei cittadini: Stefano Amadeo, Maria Cristina Barbieri, Pino Citarella, Natalina Folla, Mitja Gialuz, Mario Fiorentini, Lorenza Riccio, Fabio Spitaleri, Angelo Venchiarutti delineano i principi cardine della Carta e approfondiscono alcuni dei diritti come la proibizione della schiavitù e del lavoro forzato, il diritto d’asilo, la protezione dei dati di carattere personale, il divieto di discriminazione, il rispetto della diversità culturale, religiosa e linguistica; i diritti dei minori, tutela dell’ambiente, i diritti riguardanti la giustizia.
Sullo sfondo apparirà il video design a cura di Giordano Bianchi e Martina Marafatto con le immagini di Corrado Canulli e Monica Goti di Arteffetto Danza, degli studenti dell’Istituto tecnico per Geometri “Max Fabiani” e dei detenuti del carcere di Trieste (Jonatha Ausili, Libero Gambo, Cristian Grison, Nazi Jendoubi, Robero Panella, Franco Pesola), coinvolti anch’essi nella lettura di alcuni diritti grazie alla pluriennale collaborazione tra l’associazione Maremetraggio e l’Istituto Casa Circondariale di Trieste. La regia generale dell’evento è curata da Sabrina Morena. E’ un evento della rete dei Festival del Caffè Sospeso che nello stesso giorno organizza eventi simili in molte città italiane.
L’obiettivo dell’evento è quello di divulgare la conoscenza della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea e i suoi valori di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia, e creare un momento di unità collettiva in cui una comunità si riconosce nei valori sanciti dalla Carta.
Partecipano alla lettura: Sergia Adamo, critica letteraria – Università di Trieste; Sara Alzetta, attrice; Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste; Chiara Belcaro, medico specializzando in Genetica Medica presso l’ IRCCS Burlo-Garofolo; Gordana Biljetina, Console della Repubblica Croata a Trieste; Roberto Cosolini, Sindaco dal Comune di Trieste; Claudia Crozzoli, lavoratrice in azienda metalmeccanica; Eva Ciuk, giornalista RAI; Enza De Rose, attrice; Luigi Dainotti, Giudice presso il Tribunale di Trieste; Elena Delithanassis, studentessa Università di Trieste, Centro Universitario Teatrale; Laura Famulari, Assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste; Eleonora Galimberti, studentessa Università di Trieste, ass. Rime; Hermine Letonde Gbedo, Il FVG in rete contro la Tratta e Casa Internazionale delle donne; Alessandro Giadrossi, WWF; Angela Gianelli, Giudice presso il Tribunale per i minorenni di Trieste; Veronique Goffin, Direttrice Alliance Française di Trieste; <Marta Improta, studentessa Università di Trieste, Centro Universitario Teatrale; Veit Heinechen, scrittore; Fabiana Martini, Vicesindaco del Comune di Trieste; Raffaele Morvay, Presidente del Tribunale di Trieste; Alessandro Mizzi, attore; Loredana Panariti, Assessore al Lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, Paolo Pittaro, Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche, del linguaggio , dell’interpretazione e della traduzione; Giorgio Pressburger, scrittore e regista; Patrizia Romito, delegata del Rettore dell’Università di Trieste per il riequilibrio delle opportunità; >Pietro Ruan, notaio; Gianfranco Schiavone, ICS –ufficio rifugiati; Carolina Stera, studentessa Università di Trieste, ass. Rime; Andrea Tamaro, studente Università di Trieste e Presidente del Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste; Giacomo Todeschini, storico – Università di Trieste; Mefenja Tatcheu, attore; Chiara Valenti Omero, Associazione Maremetraggio; Marta Verginella, storica – Università di Lubiana; Elisabetta Vezzosi, storica – Università di Trieste; MaurizioZacchigna, attore; Vincenzo Zoccano, Presidente consulta disabili FVG.

In collaborazione con CDE -Centro di Documentazione Europea e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione – IUSLIT
dell’Università degli Studi di Trieste; e con Bonawentura e con la rete dei festival del Caffé Sospeso e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Associazione Maremetraggio e l’Istituto Casa Circondariale di Trieste.

Scritto il 30 settembre 2013
in Edizione 2013

Con il contributo di

Programma S/paesati

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