» Il Parto delle Nuvole Pesanti

Teatro Miela
sabato 26 ottobre 2013 ore 18:00
ingresso: 12€ ridotto 10€

ore 18:00 Incontro

Quale futuro  per i beniconfiscati?

Il Parto delle Nuvole Pesanti presenta il suo progetto “Terre di Musica” viaggio musicale e culturale tra i beni confiscati alla mafia. Ospite Marina Osenda, responsabile di Libera per il Friuli Venezia Giulia e per Trieste.

Beni confiscati alla mafia : una legge da cambiare
Sono trascorsi ormai 15 anni dall’entrata in vigore della legge 109/96 che, com’è noto, ha introdotto il principio della destinazione sociale dei beni confiscati alle mafie. In questi anni tante cose sono state fatte. Sono nate le cooperative con tanti giovani al lavoro e si è rientrati in possesso di tanti beni immobili affidati alla collettività, tramite progetti di riutilizzo a fini sociali. Ma tante cose ancora rimangono da fare e la prima è quella di cambiare la legge. Anni e anni per assegnare i beni, insufficiente trasparenza nell’assegnazione con sospetti sui veri destinatari, mancanza di finanziamenti per ristrutturare i beni confiscati che rischiano di compromettere tanti progetti. Per non parlare degli attacchi quotidiani, furti, distruzioni devastazioni, intimidazioni mafiose, a cui si sopperisce con la rete di alleanze, collaborazioni e solidarietà che le associazioni, le cooperative e tanti privati sono riusciti a costruire.

Ore 21:00 Concerto

Il Parto delle Nuvole Pesanti in “Che aria tira – tour 2013”

con i brani del nuovo cd ,definito dalla critica di “musica civile” per i temi sociali e di attualità in esso trattati, e con quelli del repertorio storico del gruppo.

Un progetto di Salvatore De Siena

Dopo la nomination al David di Donatello con Onda Calabra, colonna sonora del film “Qualunquemente” di Albanese, quella al Premio Amnesty International con Giorgio, Il Parto delle Nuvole Pesanti in collaborazione con Arci e Libera, mette insieme la musica e l’impegno sociale attraverso un viaggio tra i beni confiscati alla mafia per sensibilizzare sugli aspetti concreti della lotta alla mafia, ma anche di far comprendere che questa esperienza costituisce un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

Beni confiscati alla mafia : una legge da cambiare
Sono trascorsi ormai 15 anni dall’entrata in vigore della legge 109/96 che, com’è noto, ha introdotto il principio della destinazione sociale dei beni confiscati alle mafie. In questi anni tante cose sono state fatte. Sono nate le cooperative con tanti giovani al lavoro e si è rientrati in possesso di tanti beni immobili affidati alla collettività, tramite progetti di riutilizzo a fini sociali. Ma tante cose ancora rimangono da fare e la prima è quella di cambiare la legge. Anni e anni per assegnare i beni, insufficiente trasparenza nell’assegnazione con sospetti sui veri destinatari, mancanza di finanziamenti per ristrutturare i beni confiscati che rischiano di compromettere tanti progetti. Per non parlare degli attacchi quotidiani, furti, distruzioni devastazioni, intimidazioni mafiose, a cui si sopperisce con la rete di alleanze, collaborazioni e solidarietà che le associazioni, le cooperative e tanti privati sono riusciti a costruire.

Scopi del progetto “Terre di Musica”
Se da un lato, quindi, sono stati raggiunti risultati importanti dall’altro rimane ancora molto da fare. I musicisti del Parto delle Nuvole Pesanti ormai da diversi anni hanno fatto dell’impegno civile contro la mafia un tratto distintivo del proprio progetto artistico rafforzato dall’essere musicisti calabresi. Dalla consapevolezza che la legalità possa svilupparsi a partire dalle piccole azioni, nasce il progetto Terre di musica con la convinzione che la musica sia un linguaggio che può arrivare con maggiore facilità e immediatezza, soprattutto ai giovani che rappresentano la principale speranza di cambiamento per il futuro. L’idea di realizzare gli eventi nei luoghi confiscati alla mafia ha diversi obiettivi: in primis quello di sensibilizzare la popolazione rispetto a temi come la lotta alle mafie, la democrazia, la legalità, ma anche quello di consolidare l’idea che i beni confiscati alla mafia siano una risorsa reale e non solo simbolica per lo sviluppo economico e sociale del territorio e per far crescere anche per questa via un sentimento di civiltà.

Fondato negli anni ’90, Il Parto delle Nuvole Pesanti, band calabro – bolognese, fa dell’impegno civile contro la mafia un tratto distintivo del suo progetto artistico –musicale.
Il Parto collabora con “I Ragazzi di Locri”, movimento di lotta culturale calabrese nato dopo l’assassinio di Fortugno, e partecipa al dvd Il caso Fortugno, un’opera multimediale sull’omicidio del Vicepresidente della Regione Calabria, prodotto dalla Regione Calabria e contenente una banca dati sulla ‘ndrangheta.
La band partecipa alla Manifestazione Nazionale Antimafia, svoltasi aCinisi (Pa) per l’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, e chiude il “Forum Antimafia del Nord”per protestare contro il sindaco leghista il quale aveva fatto rimuovere la targa di Peppino Impastato che dava il nome alla biblioteca comunale di Ponteranica (Bg).
Le Nuvole Pesanti partecipano alle Manifestazioni Nazionali contro la “Ndrangheta” (Locri, Reggio Emilia, Villa San Giovanni) organizzate ogni Primo Marzo dai Consorzi Sociali Goel nati in Calabria sulla scorta dell’esperienza del movimento civile creato dal Vescovo Bregantini nella locride.
Il cantante Salvatore De Siena partecipa al convegno “Musica contro le Mafie” organizzato dal Mei e Libera, diventando testimonial artistico del concorso “Musica contro le mafie” del 2011 e sono tra gli artisti protagonisti del libro/dvd Musiche contro le mafie prodotto da Mk Records in collaborazione con l’editore Rubbettino e ancora il Mei e Libera.
Il Parto collabora anche con Libera in diverse iniziative anche attraverso i concerti come quello realizzato nel 2011 a Scandicci-FI- per la festa nazionale dei giovani.
I musicisti del Parto hanno dato il proprio contributo alla lotta alla mafia attraverso la partecipazione a tanti incontri e convegni su mafia e musica, nonché mediante articoli su giornali e interviste rilasciate anche ad emittenti radiofoniche e tv nazionali e straniere.

In collaborazione con Bonawentura, Arci e Libera.

Scritto il 30 settembre 2013
in Edizione 2013

Con il contributo di

Programma S/paesati

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