» Hanna e Violka / Il Parto delle Nuvole Pesanti

Teatro Miela
venerdì 12 novembre 2010 ore 18:00
ingresso:

HANNA e VIOLKA

di Rossella Piccino, Italia, 2009, ’56

Una madre e una figlia polacche si alternano nel ruolo di “badanti” di due anziani signori. Un documento sconcertante dove trovano spazio la difficile condizione della vecchiaia, il duro lavoro specializzato dell’assistente famigliare, la situazione economica e sociale in Polonia.
In collaborazione con Riaceinfestival
Hanna Korszla è una delle 1.700.000 badanti presenti in Italia, vive in Salento da tre anni insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si occupa costantemente. Violka è sua figlia, diciannovenne polacca senza lavoro. Le vite di Hanna e Violka si incontrano come in uno specchio scambiando i propri ruoli nella cura di ‘Ntoni. E’ così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare il resto della sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante-bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio “una vacanza”.
“Hanna e Violka” è un film sulla trasformazione, quella privata delle protagoniste a confronto con differenti ruoli, e quella sociale dell’Italia che invecchia, della famiglia che cambia, delle straniere venute dall’Est per diventare quasi “di famiglia” . E’ un film sulla migrazione di oggi e sulla straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfide del quotidiano.

Teatro Miela Ore 21.00
concerto

IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI

con Mimmo Curdo basso e voce, Manuel Franco batteria, Zita Petho violino, Salvatore De Siena grancassa, tamburello, chit elettrica, voce, Amerigo Siriani mandolino, elettric gtr,voce.

Un flusso continuo di energia, poesia, tagliente ironia e ritmo musicale scorre nei brani proposti dalla band. I testi cantati spesso a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano grandi temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri, la perdita di culture, storie di paesi abbandonati di viaggiatori, di profughi, di emarginati, e di emigranti ed immigrati.

IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI in Magnagrecia
Dopo il successo dell’album Il Parto (2004), l’esperienza de La valigia d’identità
(2007), i consensi della piéce teatrale Slum (2008) e del film I colori dell’abbandono (2009), Il Parto delle Nuvole Pesanti ritorna con “magnagrecia”, il nuovo album distribuito da AlaBianca/Warner. Un flusso continuo di energia, poesia, tagliente ironia e ritmo musicale scorre nei 12 brani che i tre storici musicisti della band, Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo presenteranno al pubblico a partire da marzo del 2010.

Il nuovo disco segna un’ulteriore evoluzione della band dallo stile ” etno-autorale” a quello “rock world music”, con inedite timbriche elettro– acustiche. Il disco è ricco di suoni originali e crudi, ancestrali e futuristici insieme, prodotti con gli strumenti che più appartengono alla storia della band quali percussioni, cajon, fisarmonica, tamburelli, chitarre, mandolini, a cui si aggiungono quelli delle bande musicali meditarrenee, degli archi mitteleuropei e dei tanti collaboratori che fanno del disco un esempio di musica collettiva.
I testi cantati spesso a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri con dispersione di comunità e perdita di culture, la mafia, l’ambiente, il viaggio, il diritto alla terra, alla vita e alla morte e raccontano storie di paesi abbandonati, rovine,viaggiatori, poveri, umili, naufraghi, profughi, emarginati, emigranti ed immigrati, nelle diverse forme
che assumono nello spazio e nel tempo.

Il nuovo live del Parto delle Nuvole Pesanti esprime al meglio le sensazioni rimaste negli occhi dei musicisti dopo i tanti concerti fatti in giro per il mondo e le suggestioni dal nuovo film I colori dell’abbandono. Il Parto presenta i brani del nuovo disco mentre i brani storici e le incursioni strumentali completano l’esaltante spettacolo. La tradizione mediterranea si fonde felicementecon testi di grande spessore letterario. Il Parto dà vita a melodie nuove su strumenti antichi con ritmo travolgente e totale coinvolgimento del pubblico.

Scritto il 20 giugno 2011
in Archivio, Edizione 2010

Con il contributo di

Programma S/paesati

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