» GIORNATA EUROPEA CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

Teatro Miela
domenica 18 ottobre 2015 ore 18:00
ingresso: Presentazione libro ingresso libero // Concerto ingresso 5,00 €

ore 18.00

TRATTATE MALE

trattateMalepresentazione del libro di Laura Bastianetto e Valerio Chiola

Durante un naufragio nel 2009 nel canale di Sicilia, un gruppo di nigeriani si dispera: ha perso il suo “carico” di ragazze avvenenti pronte a prostituirsi sulla bonifica del Tronto, tra le Marche e l’Abruzzo. E’ solo un piccolo intoppo per un’organizzazione ben collaudata che in quattro anni ha assoggettato, sfruttato e ridotto in schiavitù giovani nigeriane. Secondo l’ufficio delle nazioni unite sulla droga e il crimine, la Nigeria è tra i primi otto paesi al mondo in cui è maggiormente diffuso il traffico di esseri umani.
“Trattate male” è la ricostruzione di un’indagine avviata nel 2007 dal ROS de L’Aquila e del processo che ha portato a una sentenza esemplare. Per la prima volta, con la confisca dei beni sequestrati agli aguzzini, sono state risarcite 17 donne nigeriane con una provvisionale immediata di 50mila euro. Da quella vicenda, tragica ed esemplare, Laura Bastianetto (testi) e Valerio Chiola (disegni) hanno tratto un graphic novel dal titolo Trattate male e ricostruisce 4 anni dell’operazione avviata nel 2007 dai Carabinieri del Ros di L’Aquila.

Laura Bastianetto, giornalista, è portavoce della croce rossa italiana. Ha lavorato a Roma per 8 anni su Radio Dimensione Suono e ha collaborato con diverse testate giornalistiche. È autrice, insieme con Tommaso della Longa, del libro “Lampedusa, cronache dall’isola che non c’è”. Nel 2014 ha realizzato con Gabriele Bròcani il documentario “Il mio nome è Omar”, la storia di un desaparecido italo-cileno scomparso pochi giorni dopo il golpe per mano di Pinochet.
Valerio Chiola, diplomato presso la sede romana della “Scuola Internazionale di Comics” nel 2010, lavora come fumettista, illustratore e grafico. Dal 2012 organizza laboratori di fumetto in alcune scuole di Roma.

In Trattate male facciamo la conoscenza di Label, giovane donna nigeriana che passa dal sogno di un futuro migliore all’incubo della schiavitù sessuale. Sfruttata, seviziata, venduta come “Princess”, nome in cui è evidente l’amaro paradosso della mercificazione sessuale: la schiava che per non far sentire in colpa i clienti, dovrà darsi arie da principessa. Il fumetto non indugia in particolari morbosi e ricalca lo stile noir in voga negli anni 70. Il tratto realistico (tipico della scuola di comics italiana), quasi fotografico, evidenza il tentativo dell’autore di mettere il pennino al servizio della storia, senza che l’estro prenda il sopravvento.

In un saggio a margine, Laura Bastianetto spiega chi sono le vittime della tratta e il percorso che le conduce sulle strade d’Europa dalla “ricca” Nigeria, “la prima economia africana entrata nel gruppo dei nuovi Stati in ascesa, i Mint che includono Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia”. Peccato che tanta emergente ricchezza, dovuta all’estrazione petrolifera, si misuri anche dai suoi effetti collaterali: danni all’ambiente e alle persone, impoverimento della terra, sfruttamento ed esclusione sociale. “Di fronte a quest’altro scenario – scrive l’autrice –  si può arrivare a comprendere come fenomeni, tipo quello del trafficking, si siano diffusi negli ultimi anni. A Benin City, una ragazza su tre riceve “l’offerta” di andare in Europa”. Un’offerta a cui è difficile se non impossibile dire di no e ora un fumetto spiega perché.

 

ore 19.30 aperitivo

ore 20.30

INVISIBILI

concerto/spettacolo di e con Mohamed Ba

INVISIBILI è uno spettacolo teatrale che ripercorre il cammino di due cittadini africani che si incontrano su una spiaggia e cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera. Che ne sarebbe della nostra vita se, per misterioso caso, non fossimo nati qui ma nel “Terzo Mondo”?
Ciò che per noi è scontato (studiare, mangiare, avere casa e cure, lavorare, persino invecchiare!…) là non lo sarebbe affatto. Così, negli occhi di due africani , il bisogno raddoppia il sogno. In questo spettacolo, Mohamed Ba è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le contraddizioni storiche, sociali e politiche, i sogni, le speranze, i dolori delle comunità africane di fronte al dramma e dei viaggi di migrazione e le speranze di chi lascia tutto senza dimenticare nulla.

“Un uomo senza memoria è come una zebra senza strisce”

In questo spettacolo, Mohamed Ba è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le memorie collettive occidentali e le memorie di un popolo, quello africano, passato dalla schiavitù alla schiavitù degli aiuti. INVISIBILI è un viaggio tra passato e presente per capire ed agire.
La solidarietà infatti non può rimanere privata, personale. Per essere politicamente feconda, per cambiare il mondo, deve trasformarsi in coscienza civile. In discorso pubblico. Tenendo viva la memoria.
In INVISIBILI Mohamed Ba lancia un appello a rompere il silenzio e a distruggere il conformismo cinico di questa epoca, sempre più affollata di invisibili e non persone. Un appello che Mohamed, concludendo il suo monologo, ha tradotto in decalogo:
“Non avere altro io all’infuori di te; Non nominare la nazionalità degli altri invano; Non testimoniare sulla cultura degli altri se non ne sai niente o per sentito dire; Non imporre la tua cultura agli altri, confrontati con loro; Non rubare la parola ai nuovi compagni, impara ad ascoltare; Onora la memoria dei nonni, dei fondatori della tua città, e raccontala ai nuovi compagni; Onora e rispetta le culture e le loro feste presenti nella tua città; Non desiderare solo la tua cultura, rischi la solitudine e l’arretratezza mentale; Non desiderare solo la cultura degli altri perché rischi di far morire la tua; e Non uccidere le differenze culturali perché sono la bellezza dell’umanità”.

Mohamed Ba (1963) è nato a Dakar, in Senegal. Mediatore e animatore culturale, ha aderito al movimento per la promozione della letteratura africana e al circolo dei giovani scrittori per l’alfabetizzazione nelle zone rurali. Migrato in Francia, è stato coordinatore dell’operazione Un immigré, un livre. Nel 1998 ha pubblicato Parole de nègre, sulle migrazioni nei paesi del Sahel. Nel 1999 trasferitosi in Italia ha collaborato con il centro ambrosiano di Milano per Ex cursus. E’ fondatore del gruppo Mamafrica che usa la percussioni per diffondere la cultura africana. E’ autore ed interprete di monologhi teatrali: Parole fuori luogo (2002), Musica e popoli (2003), B-Sogni (2004), Canto dello spirito (2006), Invisibili (2010), Incazzato bianco (2010). Nel 2011 ha portato in scena Relazione per un’accademia di Franz Kafka, per la regia di Heike Brunkhorst. Ha partecipato a vari progetti teatrali e a trasmissioni radiofoniche e televisive.

Scritto il 7 ottobre 2015
in Edizione 2015

Con il contributo di

Programma S/paesati

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