

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazione culturale S\Paesati</title>
	<atom:link href="http://www.spaesati.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.spaesati.org</link>
	<description>L’associazione culturale “Spaesati” organizza S/paesati – eventi sul tema delle migrazioni, una rassegna di cinema, teatro, musica, mostre, incontri...</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Dec 2011 17:12:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Giornata del Caffè Sospeso</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/giornata-del-caffe-sospeso/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/giornata-del-caffe-sospeso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caffè sospeso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=479</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 10 Dicembre l'Associazione Rete Caffè Sospeso propone di riprendere l'antica pratica già in uso in alcuni  bar napoletani di lasciare pagato un caffè ad uno sconoscuto che entrerà nel locale dopo di noi... Un gesto di solidarietà e amicizia.
Un investimento per tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Sabato 10 dicembre 2011<br />
Aderiscono a Trieste:Stazione Rogers, Siora Rosa e Teatro Miela</strong></p>
<p><strong>Sabato 10 Dicembre</strong> l&#8217;<a title="Associazione Rete Caffè Sospeso" href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Associazione Rete Caffè Sospeso </a>propone di riprendere l&#8217;antica pratica già in uso in alcuni bar napoletani di lasciare pagato un caffè ad uno sconoscuto che entrerà nel locale dopo di noi&#8230; Un gesto di solidarietà e amicizia.<br />
Un investimento per tutti.</p>
<p>La “<a href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Rete del Caffè Sospeso</a>” promuove il recupero di una antica usanza solidale, nei bar, nella cultura… nella vita: a Napoli c’era in passato un’usanza molto curiosa: quella del “Caffè Sospeso”. Chi era meno abbiente poteva trovare al bar un caffè in omaggio pagato da un precedente avventore, che lo lasciava in ‘sospeso’ per persone meno fortunate che non potevano permetterselo, un atto di solidarietà.</p>
<p>La “<a href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Rete del Caffè Sospeso &#8211; festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso</a>” , nata a Napoli un anno fa, riunisce dalla ValSusa a Riace e Lampedusa, 7 festival italiani tra cui l’Associazione Culturale Spaesati. Ad essi si sommano gli “amici”, una quindicina di rassegne da Venezia a Frascati. I festival hanno deciso di unire le forze per offrire spazi culturali liberi, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete con uno spirito di solidarietà che ricorda quello del “caffè sospeso”. Un legame tra resistenze culturali per fare informazione alternativa e buona politica, navigando lungo un canale indipendente di diffusione del documentario e di condivisione delle arti in genere, dando vita a strumenti in grado di coinvolgere i territori su temi di forte contenuto sociale. Un progetto che prevede il mutuo sostegno di varie organizzazioni culturali sparse sul territorio nazionale, in grado di costruire ponti di cooperazione internazionale.</p>
<p>Il<strong> 10 dicembre 2011</strong> in occasione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Mondiale_dei_Diritti_Umani" target="_blank">Giornata mondiale dei Diritti Umani</a>, nei luoghi dei festival ci saranno degli eventi per proporre la ripresa dell’antica usanza nei bar e locali di tutta Italia con lo scopo di conseguire nuove adesioni alla Rete attraverso la diffusione, nel settore della promozione culturale e nella vita quotidiana in genere, della filosofia solidale su cui si fonda.</p>
<p>La Rete del Caffè Sospeso è stata costituita dalla <a href="http://www.comunisolidali.org/&quot;www.comunisolidali.org" target="_blank">Rete dei Comuni Solidali</a>, dall’<a title="Asgi" href="http://www.asgi.it/" target="_blank">ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione</a> e da questi 7 festival: <a href="http://www.cinenapolidiritti.it/" target="_blank">Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli</a>, <a title="Valsusa Filmfest" href="http://www.valsusafilmfest.it" target="_blank">Valsusa Filmfest </a>della Valle di Susa (TO), <a title="Lamedusainfestival" href="http://www.lampedusainfestival.com" target="_blank">Lampedusainfestival</a> di Lampedusa (AG), <a title="S\Paesati" href="http://www.spaesati.org" target="_blank">Festival S/paesat</a>i di Trieste, <a href="http://www.madonie.info/" target="_blank">Filmfestival sul Paesaggio</a> di Polizzi Generosa (PA), <a href="http://www.marinacafenoir.it" target="_blank">Marina Cafè Noir &#8211; festival di letterature applicate</a> di Cagliari e <a title="Riaceinfestival" href="http://www.riaceinfestival.it/" target="_blank">Riaceinfestival</a> di Riace (RC).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/giornata-del-caffe-sospeso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cittadini del Mediterraneo (Seconda giornata)</title>
		<link>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/cittadini-del-mediterraneo-2/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/cittadini-del-mediterraneo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=475</guid>
		<description><![CDATA[Democrazia, diritti e migrazioni tra Africa, Medioriente ed Europa
IL convegno vuole essere un luogo d’incontro tra giuristi, studiosi e gruppi di tutela dei diritti umani, protagonisti per riflettere che cosa sta accadendo con le Rivoluzioni arabe e che cosa deve cambiare nelle politiche migratorie dell’Unione Europea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Venerdì 14.00 – 19.30 (Teatro Miela)</strong><br />
<strong>Sabato 9.00 &#8211; 14.00 (Teatro Stabile Sloveno)</strong></p>
<p><strong>Democrazia, diritti e migrazioni tra Africa, Medioriente ed Europa</strong></p>
<p><strong>Prima sessione</strong> (venerdì 2 dicembre): Transizione democratica e modifiche negli ordinamenti giuridici e costituzionali dei Paesi del NordAfrica.<br />
<strong>  Seconda sessione</strong> (venerdì 2 dicembre e sabato 3 dicembre): Problematiche giuridiche connesse ai flussi migratori verso l’Unione europea e nei paesi nordafricani.<br />
<strong>Terza sessione</strong> (sabato 3 dicembre): La tutela del diritto di asilo nell&#8217;Unione europea e nei paesi nordafricani.</p>
<p>Hanno confermato la partecipazione quali relatori:</p>
<p><strong>Roberta Aluffi Beck-Peccoz</strong>, professore associato di Diritto privato comparato all&#8217;Università degli Studi di Torino; autrice di numerosi studi sulla modernizzazione del diritto di famiglia nei Paesi arabi;<br />
<strong> Osama Al Saghir</strong>, fondatore dei Giovani Musulmani Italiani, già rifugiato in Italia e deputato eletto all&#8217;Assemblea Costituente della Repubblica di Tunisia;<br />
<strong>Paolo Bonetti</strong>, professore associato di Diritto costituzionale all&#8217;Università degli Studi di Milano-Bicocca e componente del Consiglio direttivo dell&#8217;ASGI;<br />
<strong>Massimo Frigo</strong>, componente dell&#8217;Ufficio legale dell&#8217;International Council of Jurists (ICJ), Ginevra;  Kebir Lemseguem, avvocato in Rabat (Marocco) e componente di GADEM (Groupe antiraciste d’accompagnement et de défense des étrangers et migrants);<br />
<strong>Omeyya N. Seddik</strong>, analista politico tunisino e membro del FTCR (Federazione tunisina per la cittadinanza attraverso il Mediterraneo);<br />
<strong>Luca Mezzetti</strong>, professore ordinario di Diritto costituzionale all&#8217;Università degli Studi di Bologna, e direttore della Scuola Superiore di Studi Giuridici, è stato anche consulente della Commissione consultiva reale che ha preparato la nuova Costituzione del Marocco;<br />
<strong>Luca Parolin</strong>, professore associato di Diritto costituzionale comparato nella sezione inglese dell&#8217;Università americana del Cairo e collaboratore del centro di ricerche per l&#8217;emigrazione del Libano;  <strong>Fulvio Vassallo Paleologo</strong>, docente di Diritto privato all&#8217;Università degli Studi di Palermo e componente del Consiglio direttivo dell&#8217;ASGI.</p>
<p>Le conferme di altri relatori sono in via di definizione e saranno progressivamente inserite nel programma definitivo.</p>
<p>Il convegno sarà introdotto da<strong> Gianfranco Schiavone</strong>, membro del Consiglio direttivo ASGI e le sessioni saranno moderate da <strong>Elena Fiorini</strong>, avvocato del Foro di Genova, nonché delegata della sezione territoriale Liguria dell&#8217;ASGI e da <strong>Mauro Bussani</strong>, docente di diritto comparato all&#8217;Università di Trieste e membro del comitato scientifico della rivista di geopolitica Limes.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/cittadini-del-mediterraneo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Solidarietà in tazzina&#8221; &#8211; La rete del caffè su l&#8217;Espresso</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/solidarieta-tazzina-la-rete-del-caffe-su-lespresso/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/solidarieta-tazzina-la-rete-del-caffe-su-lespresso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 18:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caffè sospeso]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=473</guid>
		<description><![CDATA[S/paesati e la rete dei festival del Caffé sospeso sul sito dell'Espresso in occasione del lancio della giornata del Caffé sospeso il 10 dicembre in tutta Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S/paesati e la rete dei festival del Caffé sospeso sul sito dell&#8217;Espresso in occasione del lancio della giornata del Caffé sospeso il 10 dicembre in tutta Italia.</p>
<blockquote><p>«Na&#8217; tazzulella e&#8217; cafè e mai niente cè fanno sapè: nui cè puzzammo e famme, o sanno tutte quante, e invece e c&#8217;aiutà c&#8217;abboffano e&#8217; cafè». Era il 1977 quando Pino Daniele cantava il suo successo dedicato alla bevanda più amata dai napoletani (&#8216;Na tazzulella e&#8217; cafè&#8217;) che nella strofa iniziale richiamava l&#8217;antico gesto partenopeo di lasciare un caffè sospeso, ovvero offrire un espresso a uno sconosciuto indigente che presto o tardi sarebbe passato dal bar. Una tradizione ormai persa a Napoli e oggi chi non ha nulla non si aspetta neanche di trovare la canonica &#8216;tazzulella&#8217; offerta da un generoso sconosciuto.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="Solidarietà in tazzina" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/solidarieta-in-tazzina/2166711" target="_blank">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/solidarieta-in-tazzina/2166711</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/solidarieta-tazzina-la-rete-del-caffe-su-lespresso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[AGGIORNAMENTO] I paradossi del multiculturalismo: dai &#8220;cancellati&#8221; al sindaco di Pirano Peter Bossman</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/aggiornamento-paradossi-del-multiculturalismo-dai-cancellati-al-sindaco-di-pirano-peter-bossman/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/aggiornamento-paradossi-del-multiculturalismo-dai-cancellati-al-sindaco-di-pirano-peter-bossman/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=471</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;incontro del 23 novembre  2011 al Teatro Sloveno è rimandato a data da destinarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro del <strong>23 novembre  2011</strong> al Teatro Sloveno è rimandato a data da destinarsi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/aggiornamento-paradossi-del-multiculturalismo-dai-cancellati-al-sindaco-di-pirano-peter-bossman/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>REVOLUTIONARY MIND al Festival del Cinema Africano di Verona</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/revolutionary-mind-al-festival-del-cinema-africano-di-verona/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/revolutionary-mind-al-festival-del-cinema-africano-di-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[produzioni]]></category>
		<category><![CDATA[revolutionary mind]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=465</guid>
		<description><![CDATA[Al Festival del Cinema Africano venerdì 18 novembre presso Teatro Camploy di Verona ore 20.30 sarà proiettato per la prima volta il documentario "Revolutionary Mind" di Sabrina Morena e Nicole Leghissa, Italia 27', 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al <a href="http://festivalafricano.altervista.org/festival/" target="_blank">Festival del Cinema</a> Africano <strong>venerdì 18 novembre</strong> presso Teatro Camploy di Verona <strong>ore 20.30</strong> sarà proiettato per la prima volta il documentario &#8220;<a title="Revolutionary Mind" href="http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/">Revolutionary Mind</a>&#8221; di Sabrina Morena e Nicole Leghissa, Italia 27&#8242;, 2011.<br />
L&#8217;ultima produzione dell&#8217;associazione &#8220;Spaesati&#8221; e Bonawentura racconta la rivoluzione che la virologa &#8220;<strong>Ilaria Capua</strong>&#8221; ha compiuto nel campo delle condivisione dei dati scientifici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/revolutionary-mind-al-festival-del-cinema-africano-di-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CON GLI OCCHI DELL&#8217;ALTRO alla V Rassegna di Cinema Africano</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-alla-rassegna-di-cinema-africano/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-alla-rassegna-di-cinema-africano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caritas]]></category>
		<category><![CDATA[cinema zero]]></category>
		<category><![CDATA[con gli occhi dell'altro]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[pordenone]]></category>
		<category><![CDATA[proiezione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=459</guid>
		<description><![CDATA["CON GLI OCCHI DELL'ALTRO" è parte della V Rassegna di Cinema Africano organizzato dalla Caritas di Pordenone in collaborazione con CinemaZero.
Il 17 novembre al Cinema Zero di Pordenone  e il 14 dicembre al Visionario di Udine alle ore 20.45 sarà proiettato il nostro documentario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<a title="CON GLI OCCHI DELL’ALTRO" href="http://www.guitto.org/video/docshort/con-gli-occhi-dellaltro/">CON GLI OCCHI DELL&#8217;ALTRO</a>&#8221; è parte della V Rassegna di Cinema Africano organizzato dalla <a title="Caritas Diocesana Concordia di Pordenone" href="http://s2ew.pordenone.chiesacattolica.it/pls/pordenone/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=353" target="_blank">Caritas di Pordenone</a> in collaborazione con <a title="Cinema Zero" href="http://www.cinemazero.org/" target="_blank">CinemaZero</a>.<br />
<strong>Il 17 NOVEMBRE al Cinema Zero di Pordenone  e il 14 DICEMBRE al Visionario di Udine alle ore 20.45</strong> sarà proiettato il nostro documentario.</p>
<blockquote><p>La Rassegna di Cinema Africano è &#8220;[...] partita come una sorta di sfida, da cinque anni questa rassegna itinerante di cinema africano si profila come un incontro di sguardi: gli sguardi africani sui loro Paesi e sul “nostro” mondo; gli sguardi italiani su ciò che gli africani ci raccontano di sé, ma anche su cosa ci dicono di noi.<br />
Sguardi sempre diversi, perché sempre diverse sono le pellicole che proponiamo di anno in anno. [...] Diverse prospettive che si incrociano, dunque, per favorire l’incontro e il confronto tra le culture. Emblematico il titolo del film triestino, titolo che richiama, neanche a farlo apposta, il senso dell’iniziativa: guardando “con gli occhi dell’altro” la prospettiva cambia, si impara a conoscersi, a sospendere i pregiudizi e a convivere.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a href="http://s2ew.pordenone.chiesacattolica.it/pls/pordenone/v3_s2ew_consultazione.redir_allegati_doc?p_id_pagina=1502&amp;p_id_allegato=2294&amp;p_url_rimando=%2Fpordenone%2Fallegati%2F1502%2Flocandina_cinema_africano_2011.pdf" target="_blank">La locandina della rassegna</a><br />
<a href="http://s2ew.pordenone.chiesacattolica.it/pls/pordenone/v3_s2ew_consultazione.redir_allegati_doc?p_id_pagina=1502&amp;p_id_allegato=2293&amp;p_url_rimando=%2Fpordenone%2Fallegati%2F1502%2Fdepliant_cinema_africano_2011.pdf" target="_blank">Il depliant della rassegna </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-alla-rassegna-di-cinema-africano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Revolutionary Mind</title>
		<link>http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 17:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[produzioni]]></category>
		<category><![CDATA[revolutionary mind]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=467</guid>
		<description><![CDATA[Revolutionary mind è la storia di una scienziata che si batte per una scienza senza brevetti, senza nazionalità e senza confini.
Revolutionary mind è la storia del coraggio e della fantasia di Ilaria Capua, paladina della "scienza open access" dall' hinterland veneto alla rete globale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Sabrina Morena</strong> e <strong>Nicole Leghissa</strong><br />
con il patrocinio della <strong>Provincia di Trieste</strong><br />
e il patrocinio della <strong>Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trieste</strong></p>
<p><em>Sviluppato con il contributo del Fondo regionale per l&#8217;audiovisivo del Friuli Venezia Giulia</em><br />
<em> e con il contributo per la realizzazione dell&#8217;Assessorato per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia</em></p>
<p><strong>Revolutionary mind</strong> è la storia di una scienziata che si batte per una scienza senza brevetti, senza nazionalità e senza confini.<br />
Qualche anno fa grazie al suo buon senso, ha preso il via la grande rivoluzione mondiale per la condivisione dei dati e delle scoperte scientifiche, che l&#8217; ha portata a vincere il prestigioso riconoscimento American Scientific 50, che era stato destinato l&#8217; anno prima a Kofi Annan e Al Gore.<br />
Oggi, grazie alla sua invenzione di un laboratorio mobile &#8211; che si impacchetta come un mobile dell&#8217; Ikea, si carica su navi, aerei e camion &#8211; è possibile prevenire la trasmissione di virus animali nei punti più remoti del mondo, laddove virus vuol dire fame e morte.<br />
<strong>Revolutionary mind</strong> è la storia del coraggio e della fantasia di <strong>Ilaria Capua</strong>, paladina della &#8220;scienza open access&#8221; dall&#8217; hinterland veneto alla rete globale.</p>
<p>L&#8217; urgenza di raccontare questa storia nasce dall&#8217; esigenza di vedere un altra faccia del nostro paese. Nasce dal desiderio di cercare, riconoscere e raccontare personaggi che possano essere dei punti di riferimento positivo in un momento buio per l&#8217; Italia. Le persone coraggiose e preparate che si battono per migliorare il mondo a dispetto delle difficoltà e dei pregiudizi, nel nostro paese ci sono ma non si vedono. E tante sono donne.</p>
<p>Vediamo Ilaria in laboratorio, in macchina, in ufficio. Su queste immagini sentiamo il suo pensiero spesso come voce fuori campo. Racconta le sue visioni sulla salute pubblica per tutti ad accesso aperto, le motivazioni del suo coraggio al limite dell&#8217; incoscienza nel portare avanti le sue battaglie &#8220;impossibili&#8221;, le sue idee sul futuro della scienza per l&#8217; uomo e per il sistema che lo circonda.<br />
Archivi televisivi sulla pandemia aviaria e testimonianze dei suoi collaboratori più stretti ricostruiscono il momento in cui Ilaria si ribellò al sistema scientifico internazionale.<br />
Elementi di animazione aiuteranno una miglior visualizzazione degli aspetti più astratti del documentario: la comunicazione e condivisione dei dati scientifici nella rete globale e la trasmissione anch&#8217; essa globale dei virus .<br />
Dimostriamo come la salute possa essere veramente un servizio pubblico senza confini di nazioni e di specie, senza un centro e una periferia. Idea cara a Ilaria, un&#8217; idealista che realizza i suoi sogni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CON GLI OCCHI DELL&#8217;ALTRO su RaiTre FVG</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-su-raitre-fvg/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-su-raitre-fvg/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[con gli occhi dell'altro]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=455</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 16 ottobre 2011 nella finestra di programmazione regionale di Rai Tre delle 10.05 andrà in onda "Con gli occhi dell'altro", documentario che abbiamo realizzato in collaborazione con GUITTO Video Sguardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 16 ottobre 2011</strong> nella finestra di programmazione regionale di <strong>Rai Tre</strong> delle <strong>10.05</strong> andrà in onda &#8220;<a title="Con gli occhi dell’altro" href="http://www.spaesati.org/produzioni/con-gli-occhi-dellaltro/">Con gli occhi dell&#8217;altro</a>&#8220;, documentario che abbiamo realizzato in collaborazione con <a href="http://www.guitto.org">GUITTO Video Sguardo</a>.</p>
<p>Una grande soddisfazione per il nostro gruppo di lavoro, e l&#8217;occasione di nuovi inattesi incontri e progetti.<br />
Ma è soprattutto opportunità di portare il suo messaggio nelle casi di chi non frequenta necessariamente festival o rassegne.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.spaesati.org/produzioni/con-gli-occhi-dellaltro/">SCHEDA DEL DOCUMENTARIO</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/news/con-gli-occhi-dellaltro-su-raitre-fvg/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TRIESTE E LE CULTURE DEL MARE: Navigazioni interculturali</title>
		<link>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/trieste-le-culture-del-mare-navigazioni-interculturali/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/trieste-le-culture-del-mare-navigazioni-interculturali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[interculturalità]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[Una giornata di studi dedicata alle diverse rappresentazioni del mare e della geografia marina (isole, correnti, rive, coste, spiagge), nelle letterature, le arti e le attività intellettuali dell’uomo. Gli spazi considerati sono molteplici: nordici e meridionali, familiari e lontani, ma lo sforzo comune è di interrogarsi sui ‘sensi’ del mare nella storia culturale, adottando una metodologia geocritica multifocale che partendo dallo studio dello spazio geografico permetta di coniugare aspetti ideologici, sociali e teorie letterarie con concetti filosofici e culture materiali delle civiltà marittime. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Partecipano: Cristina Baldazzi, Cristina Benussi, Mahi Binebine, Renzo Crivelli, Massimo De Grassi, Giovanni Ferracuti, Roberta Gefter, Andreina Milan, Roberto Nepoti, Caroline Patey, Marco Piccat, Paolo Quazzolo, Laura Scuriatti, Sergio Zilli, Anna Zoppellari.</strong></p>
<p>Una giornata di studi dedicata alle diverse rappresentazioni del mare e della geografia marina (isole, correnti, rive, coste, spiagge), nelle letterature, le arti e le attività intellettuali dell’uomo. Gli spazi considerati sono molteplici: nordici e meridionali, familiari e lontani, ma lo sforzo comune è di interrogarsi sui ‘sensi’ del mare nella storia culturale, adottando una metodologia geocritica multifocale che partendo dallo studio dello spazio geografico permetta di coniugare aspetti ideologici, sociali e teorie letterarie con concetti filosofici e culture materiali delle civiltà marittime.<br />
Tra i mari e le civiltà marittime oggetto d’analisi, campeggia un Mediterraneo simbolico prima che reale, un Mediterraneo che è rappresentazione di tutti i mari e di tutti i tentativi umani di mettersi a confronto con chi viene da fuori e con la propria tribù.<br />
Le prospettive molteplici permetteranno di costruire una tavolozza multicolore delle forme di rappresentazione di uno spazio che è luogo d’incontro e di scontro, di passaggio e difesa, luogo, in una parola, in cui l’io costruisce se stesso.<br />
La giornata di studi è organizzata dal Dipartimento di Filosofia, lingue e letterature straniere dell’Università di Trieste, con la collaborazione della Biblioteca Statale di Trieste, dell’Associazione Spaesati e dell’Alliance française di Trieste. Intervengono Cristiana Baldazzi, Cristina Benussi, Renzo Crivelli, Giovanni Ferracuti, Roberta Gefter, Massimo De Grassi, Andreina Milan, Roberto Nepoti, Caroline Patey, Marco Piccat, Paolo Quazzolo, Laura Scuriatti, Anna Zoppellari. La giornata sarà conclusa da un breve intervento dello scrittore Mahi Binebine.</p>
<p><em>Ore 9.30</em><br />
Apertura dei Lavori. Presiede: Marco Piccat, Direttore del Dipartimento</p>
<p><strong>I. Figure e rappresentazioni del mare nel teatro, nel cinema e nelle arti figurative.</strong><br />
Chair: Paolo Quazzolo</p>
<p>Paolo Quazzolo (Università di Trieste): Il mare nella drammaturgia nordica.<br />
Roberto Nepoti(Università di Trieste) : Fellini e il mare.<br />
Massimo De Grassi (Università di Trieste): &#8220;Il mare in una stanza: arte e cantieristica navale&#8221;</p>
<p><strong>Ore 11.15: Coffee break</strong></p>
<p><em>Ore 11.45</em><br />
<strong>II. I racconti del mare: archetipi, simboli, immagini e metafore letterarie  Chair: Renzo Crivelli</strong></p>
<p>Cristina Benussi (Università di Trieste): “Tempo e storia” nel romanzo italiano “di mare” .<br />
Roberta Gefter (Università di Trieste): approdi e derive della civiltà: appunti sull’ immaginario della spiaggia nella letteratura vittoriana e modernista .<br />
Laura Scuriatti (European College of Liberal Arts, Berlino): Sea changes: Le riscritture marine della Tempesta di karen Blixen, Wystan H. Auden e Marina Warner.<br />
Caroline Patey (Università di Milano): isola nella corrente. Verso una geografia marina del modernismo inglese&#8217;</p>
<p><em>Ore 13.15: Lunch</em></p>
<p><em>Ore 15.00</em><br />
<strong>III. Storia, territorio e urbanistica delle civiltà marittime</strong><br />
Chair: Anna Zoppellari</p>
<p>Andreina Milan (Università di Bologna): “il mar ritratto”. paradigmi urbanistici delle città mediterranee.<br />
Giovanni Ferracuti (Università di Trieste): Terra dei morti e mare di vita: Atlantico e Mediterraneo ne “La nina Chole di Valle-Inclan&#8221;.<br />
Anna Zoppellari (Università di Trieste): L’immagine del mare nelle letterature francofone del Maghreb.<br />
Cristiana Baldazzi (Università di Trieste): Il Mediterraneo tra geografia e immaginario: rileggendo Idrisi e i diari di Mu’in Bsisu.<br />
Sergio Zilli (Università di Trieste): costa e entroterra nel Nord-Adriatico nel Novecento.</p>
<p><strong>Discussione</strong></p>
<p><strong>Conclusione: lettura di Mahi Binebine</strong>, scrittore e artista marocchino, in Collaborazione con la rassegna “S/paesati 2011”, Teatro Miela.</p>
<p>a cura del <strong>Dipartimento di Filosofia</strong>,<strong> Lingue e Letterature straniere dell’Università degli Studi di Trieste,</strong> in collaborazione con la <strong>Biblioteca Statale di Trieste</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/trieste-le-culture-del-mare-navigazioni-interculturali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come diventare Italiani in 40 minuti / Il lavoro che serve alla vita</title>
		<link>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/diventare-italiani-40-minuti-il-lavoro-che-serve-alla-vita/</link>
		<comments>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/diventare-italiani-40-minuti-il-lavoro-che-serve-alla-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaesati.org/?p=414</guid>
		<description><![CDATA[L’ingresso del mercato del lavoro nella sfera intima e privata costituisce un tratto peculiare della società occidentale contemporanea. In questo scenario, anche nel nostro paese, la crescente mobilità geografica femminile gioca un ruolo di primo piano, garantendo il continuo trasferimento di mansioni familiari e di cura dai paesi poveri a quelli ricchi. A fronte di questo processo di appropriazione di risorse umane, va, tuttavia, anche compiendosi una “rivoluzione” di genere su scala globale che, con l’esperienza migratoria delle donne provenienti dai paesi poveri, da un lato, e l’ingresso delle donne occidentali nel mercato del lavoro, dall’altro, vede il progressivo declino dell’uomo breadwinner, capofamiglia e procacciatore del principale reddito familiare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>ore 9.00 spettacolo per le scuole </strong><br />
<strong>ore 15.30 aperto a tutti</strong></p>
<h2>COME DIVENTARE ITALIANI IN 40 MINUTI</h2>
<p>di <strong>Laila Wadia</strong>, con <strong>Marcela Serli</strong>.</p>
<p>Simpatiche e divertenti istruzioni per l’uso per una perfetta integrazione. Un gioco comico fra stereotipi e scorciatoie sulla moda, gli usi e i costumi, i gesti, e le parole d’ordine suggeriti da chi vive in Italia e spiega a chi arriva come vivere al meglio nel Paese e in città.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Teatro Miela Ore 16.30</strong><br />
<strong> Convegno</strong></p>
<h2>IL LAVORO CHE SERVE ALLA VITA</h2>
<p><strong>Percorsi e contraddizioni della dimensione di cura.</strong><br />
A cura dell’Istituto <strong>Livio Saranz</strong></p>
<p><strong>Roberta Altin</strong> &#8211; antropologa (Università degli Studi di Udine)<br />
<strong>Franca Bimbi</strong> &#8211; (Università di Pisa)<br />
<strong>Mauro Cauzer</strong> – psicologo psicoterapeuta (Associazione Kairos)<br />
<strong>Giovanna Del Giudice</strong> &#8211; psichiatra e segretaria generale del sindacato pensionati CGIL<br />
<strong>Lorenza Maluccelli</strong> &#8211; sociologa (Università degli Studi di Ferrara)<br />
<strong>Barbara Mastrosimone</strong> &#8211; (ACLI)<br />
<strong>Melita Richter</strong> &#8211; sociologa e scrittrice<br />
<strong>Imma Tromba</strong> &#8211; (GOAP) Elisabetta Vezzosi &#8211; storica (Università degli Studi di Trieste) e Presidentessa Società italiana delle Storiche Ariella Verrocchio &#8211; storica (Direttrice scientifica Istituto Livio Saranz)</p>
<p><strong>Il lavoro che serve alla vita. Percorsi e contraddizioni della dimensione di cura.</strong><br />
L’ingresso del mercato del lavoro nella sfera intima e privata costituisce un tratto peculiare della società occidentale contemporanea. In questo scenario, anche nel nostro paese, la crescente mobilità geografica femminile gioca un ruolo di primo piano, garantendo il continuo trasferimento di mansioni familiari e di cura dai paesi poveri a quelli ricchi. A fronte di questo processo di appropriazione di risorse umane, va, tuttavia, anche compiendosi una “rivoluzione” di genere su scala globale che, con l’esperienza migratoria delle donne provenienti dai paesi poveri, da un lato, e l’ingresso delle donne occidentali nel mercato del lavoro, dall’altro, vede il progressivo declino dell’uomo breadwinner, capofamiglia e procacciatore del principale reddito familiare.<br />
Se esplorato in questa prospettiva, il tema dei servizi familiari si presenta come un fenomeno complesso e intimamente intrecciato ad altri temi di portata generale, quali la famiglia, il genere, il welfare, la globalizzazione. Quale realtà sta dietro la crescente domanda di lavoro domestico e di cura nel nostro paese? Quali sono le ragioni che ci spingono a cercare altrove risorse affettive ed emotive? In quale misura siamo disposti a delegare la cura ad altre persone? Che cosa succede quando sono le donne provenienti dai paesi poveri a rispondere ai nostri bisogni di assistenza familiare? Per provare a riflettere su questi interrogativi, S/Paesati e l’Istituto Livio Saranz hanno voluto promuovere un evento che possa contribuire a far luce sulle nuove sulle nuove caratteristiche e contraddizioni che il lavoro di cura va assumendo nella società attuale.</p>
<p><em>Ore 16.30</em><br />
<strong>Traiettorie femminili e nuove configurazioni del lavoro sociale di cura Lorenza Maluccelli</strong><br />
Sociologa &#8211; Università degli Studi di Ferrara</p>
<p><strong>Le buone pratiche: esperienze e progetti sul territorio</strong><br />
Intervengono<br />
Adele Pino &#8211; Assessore Politiche attive del lavoro, Politiche Formative, Cooperazione Sociale Provincia di Trieste<br />
Barbara Mastrosimone &#8211; Acli di Trieste</p>
<p><em>Ore 18.30</em><br />
Pausa aperitivo con piccolo buffet</p>
<p><em>Ore 19.00</em><br />
<strong>Tavola rotonda: Genere e cura. Sguardi transnazionali</strong><br />
Introduce<br />
Franca Bimbi<br />
Sociologa &#8211; (Università di Padova)</p>
<p><strong>Intervengono</strong><br />
Roberta Altin – antropologa (Università degli Studi Udine)<br />
Mauro Cauzer – psicologo psicoterapeuta (Associazione Kairos)<br />
Giovanna Del Giudice – psichiatra, segretaria generale Spi di Trieste<br />
Imma Tromba (Associazione GOAP)<br />
Melita Richter – sociologa, mediatrice culturale, autrice di poesie<br />
Ariella Verrocchio &#8211; Direttrice scientifica Istituto Livio Saranz<br />
Elisabetta Vezzosi – storica (Università di Trieste) e Presidentessa Società italiana delle Storiche)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/diventare-italiani-40-minuti-il-lavoro-che-serve-alla-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

