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	<title>Associazione culturale S\Paesati</title>
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	<description>L’associazione culturale “Spaesati” organizza S/paesati – eventi sul tema delle migrazioni, una rassegna di cinema, teatro, musica, mostre, incontri...</description>
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		<title>COME DIVENTARE ITALIANI IN 40 MINUTI a Gradisca d&#8217;Isonzo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marcela Serli]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Morena]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 12 maggio 2012 alle ore 20.30 alla Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo andrò in scena "Come diventare italiani in 40 minuti" con Marcela Serli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 12 maggio 2012 alle ore 20.30 alla Sala Bergamas di Gradisca d&#8217;Isonzo</strong> andrò in scena &#8220;<strong>Come diventare italiani in 40 minuti</strong>&#8221; con Marcela Serli.<br />
Lo spettacolo è prodotto dall&#8217;Associazione S\paesati, scritto Laila Wadia, e con la regia di Sabrina Morena.</p>
<p>Simpatiche e divertenti istruzioni per l’uso per una perfetta integrazione. Un gioco comico fra stereotipi e scorciatoie sulla moda, gli usi e i costumi, i gesti, e le parole d’ordine suggeriti da chi vive in Italia e spiega a chi arriva come vivere al meglio nel Paese e in città.</p>
<p>Immaginate di avere 40 minuti per apprendere le fondamentali abitudini e i tipici modi di fare dell’italiano medio. Ogni minuto sarebbe dedicato ad apprendere qualche dettaglio del nostro carattere nazionale, e a fine sessione il miracolo sarebbe compiuto: avreste raggiungo il vostro QI (quoziente di italianità) ideale, senza sentirvi più ’stranieri’.<br />
Da questa simpatica idea parte lo di Laila Wadia, indiana, che racconta come sarebbe essenziale ad esempio scegliersi un altro nome, se se ne ha uno difficile (”preparati per delle fantasiose storpiature o scegliti un soprannome”)<br />
Bisogna poi imparare a gesticolare, ad essere prolissi e a Trieste imparare come fare colazione e ordinare un “capo in b”.</p>
<p><strong>Spettacolo promosso dalla Provincia di Gorizia, sezione Welfare.</strong></p>
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		<title>FILMMAKERS &#8211; Andrea Segre</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 12 aprile 2012  Bonawentura in collaborazione con FilMakers - La Cappella Underground – S\Paesati presentano due lavori del videomaker Andrea Segre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>giovedì 12 aprile 2012</strong><br />
<strong> Bonawentura in collaborazione con FilMakers &#8211; La Cappella Underground – S\Paesati</strong></p>
<p><strong>ore 19.00</strong></p>
<h2>IO SONO LI</h2>
<p><strong>di Andrea Segre</strong><br />
<strong> con Zhao Tao, Rade Serbedzija, Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston</strong><br />
<strong> Italia/Francia, 2011, col., 96’</strong></p>
<p>Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città isola della laguna veneta per fare la barista in un’osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quel piccolo locale. L’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente troppa paura. «Ricordo ancora il mio incontro con una donna che potrebbe essere Shun Li. Era in una tipica osteria veneta, frequentata dai pescatori del luogo da generazioni. Il ricordo di questo volto di donna così estraneo e straniero a questi luoghi ricoperti dalla patina del tempo e dell’abitudine, non mi ha più lasciato». (Andrea Segre)</p>
<p><strong>ore 21.00</strong></p>
<h2><a class="lightbox" title="mare chiuso 3" href="http://www.spaesati.org/wp-content/uploads/2012/04/mare-chiuso-3.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-500" title="mare chiuso 3" src="http://www.spaesati.org/wp-content/uploads/2012/04/mare-chiuso-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>MARE CHIUSO</h2>
<p><strong>di Stefano Liberti, Andrea Segre</strong><br />
<strong> Italia, 2011, col., 60&#8242;</strong></p>
<p>Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla marina e dalla polizia italiana; in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia. Nel documentario sono loro a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono racconti di grande dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza.</p>
<p><strong>a seguire incontro con il regista Andrea Segre</strong><br />
<strong>ingresso unico Euro 4</strong></p>
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		<title>In piazza Vittorio Veneto la prima catena umana per dire &#8220;No a tutti i razzismi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[catena]]></category>
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		<category><![CDATA[provincia di trieste]]></category>
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		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 21 marzo alle ore 10.30 un variegato popolo anti-razzista fatto di studenti, insegnanti, volontari dell'associazionismo, comunità straniere, cittadine e cittadini si prenderanno per mano e circonderanno i luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare pubblicamente il rifiuto del razzismo e della xenofobia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>VIII settimana nazionale contro il razzismo</strong><br />
<strong> Organizzazione “Catena umana”</strong><br />
<strong> Mercoledì 21 marzo ore 10.30 – 13.00</strong><br />
<strong> Piazza Vittorio Veneto, Trieste</strong></p>
<p>L’Assessore provinciale alle Politiche Sociali ed Immigrazione, Roberta Tarlao, ha presentato questa mattina la prima Catena umana per dire No a tutti i razzismi. L’iniziativa, programmata a livello nazionale per mercoledì 21 marzo, è organizzata in collaborazione con l&#8217;UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio di UNHCR (Agenzia Onu per i Rifugiati).</p>
<p>L&#8217;occasione è fornita dalla Giornata Mondiale Contro il Razzismo, anniversario della strage di Sharpeville, in Sud Africa, dove il 21 marzo 1960 la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri in protesta contro il regime dell’apartheid.</p>
<p>Alle ore 10.30 in punto, nelle 35 città che hanno aderito all’iniziativa, un variegato popolo anti-razzista fatto di studenti, insegnanti, volontari dell&#8217;associazionismo, comunità straniere, cittadine e cittadini si prenderanno per mano e circonderanno i luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare pubblicamente il rifiuto del razzismo e della xenofobia. “A Trieste la Catena umana prenderà forma in Piazza Vittorio Veneto – spiega Roberta Tarlao – con un vero e proprio evento al quale collaborano la Consulta provinciale degli studenti, e i rappresentanti dei principali enti ed associazioni interculturali del territorio, fra cui l’associazione Etnoblog che si è occupata in particolar modo degli aspetti scenografici della manifestazione”.</p>
<p>Il programma, nell’ambito del protocollo sottoscritto tra Provincia e UNAR, curato dall’Assessorato alle Politiche Sociali ed Immigrazione, prevede il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole provinciali e di referenti delle associazioni che operano nell’ambito delle discriminazioni. Ci saranno interventi e testimonianze, attività musicale, distribuzione di materiale mirato, offerta di magliette e palloncini. La catena Umana è solo una delle numerose iniziative che l&#8217;UNAR realizza per l&#8217;VIII Settimana di Azione Contro il Razzismo, in programma dal 21 al 28 marzo 2012, con il patrocinio dell’UNHCR &#8211; Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, e degli Enti Locali partner dell&#8217;UNAR nell&#8217;attuazione di programmi territoriali di contrasto e prevenzione delle discriminazioni.</p>
<p>Sarà possibile seguire l&#8217;iniziativa su facebook all’indirizzo: <a href="www.facebook.com/norazzismo" target="_blank">www.facebook.com/norazzismo</a></p>
<p>Fonte:<a href="http://www.provincia.trieste.it/" target="_blank"> http://www.provincia.trieste.it/</a></p>
<p><img class="alignright" src="http://www.spaesati.org/wp-content/uploads/2011/09/Logo-Provincia.gif" alt="" width="250" height="94" /></p>
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		<title>African Women &#8211; In viaggio per il premio Nobel della pace</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/african-women-viaggio-il-premio-nobel-della-pace/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 08:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
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		<category><![CDATA[proiezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 29.03.2012 - ore 17.00 all'Auditiorion del Salone degli Incanti verrà presentato African Women, un road movie attraverso il Senegal, un viaggio per sostenere la candidatura collettiva delle donne africane al Premio Nobel per la pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Giovedì 29.03.2012 &#8211; ore 17.00</strong><br />
<strong> Trieste | Auditorium del Salone degli Incanti</strong><br />
<strong> Riva Nazario Sauro, 1</strong></p>
<h2>African Women</h2>
<h3>In viaggio per il premio Nobel della pace</h3>
<p>presentano<br />
un film di <strong>Stefano Scialotti</strong><br />
Dinamo Italia e Martha Production 2011<br />
A sostegno della campagna NOPPAW (Nobel Peace Prize for African Women)</p>
<p>in collaborazione con<br />
<strong>Cipsi, Chiama l’Africa, Dinamolab</strong><br />
<strong> Ministero Affari Esteri Cooperazione allo Sviluppo</strong></p>
<p>Presiede <strong>Tristano Matta</strong> &#8211; Presidente Istituto Livio Saranz</p>
<p>Intervengono<br />
<strong>Laura Chies</strong> (Facoltà di Economia &#8211; Università degli Studi di Trieste)<br />
<strong>Giovanna Paolin</strong> (Centro per gli Studi di genere Facoltà di Lettere e Filosofia &#8211; Univ. di Trieste)<br />
<strong>Stefano Scialotti</strong> (regista)<br />
<strong>Siri Spora</strong> (Associazione donne Africa)</p>
<p>Il film è un road movie attraverso il Senegal, un viaggio per sostenere la candidatura collettiva delle donne africane al Premio Nobel per la pace. Sono infatti loro le protagoniste indiscusse del documentario: forti, infaticabili, ironiche  e gioiose, hanno assunto negli anni un crescente ruolo di traino sia nella vita quotidiana che nell’attività politica e sociale del continente africano.</p>
<p><a href="http://www.spaesati.org/wp-content/uploads/2012/03/AfricanWomen_29marzo.pdf">[PDF] African Women 29 marzo 2012</a></p>
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		<title>Due documentari di Spaesati a CASTELFRANCOPER</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/2-documentari-di-spaesati-castelfrancoper/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Castelfrancoper]]></category>
		<category><![CDATA[donne allo specchio]]></category>
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		<category><![CDATA[Revolu]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Morena]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 8 marzo alle ore 20.45 presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto l'Ass. Spaesati ospite con due documentari di sua produzione in occasione di CASTELFRANCOPER.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 8 marzo alle ore 20.45 presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto</strong> l&#8217;Ass. Spaesati ospite con due documentari di sua produzione in occasione di CASTELFRANCOPER.</p>
<p><a title="Revolutionary Mind" href="http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/">REVOLUTIONARY MIND</a> (2011) di Sabrina Morena e Nicole Leghissa<br />
<a title="Donne allo Specchio" href="http://www.spaesati.org/produzioni/donne-allo-specchio/">DONNE ALLO SPECCHIO</a> (2006) di Sabrina Morena</p>
<p>A seguire un incontro con la regista Sabrina Morena esperta di fenomeni di immigrazione ed integrazione.</p>
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		<title>Giornata del Caffè Sospeso</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caffè sospeso]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 10 Dicembre l'Associazione Rete Caffè Sospeso propone di riprendere l'antica pratica già in uso in alcuni  bar napoletani di lasciare pagato un caffè ad uno sconoscuto che entrerà nel locale dopo di noi... Un gesto di solidarietà e amicizia.
Un investimento per tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Sabato 10 dicembre 2011<br />
Aderiscono a Trieste:Stazione Rogers, Siora Rosa e Teatro Miela</strong></p>
<p><strong>Sabato 10 Dicembre</strong> l&#8217;<a title="Associazione Rete Caffè Sospeso" href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Associazione Rete Caffè Sospeso </a>propone di riprendere l&#8217;antica pratica già in uso in alcuni bar napoletani di lasciare pagato un caffè ad uno sconoscuto che entrerà nel locale dopo di noi&#8230; Un gesto di solidarietà e amicizia.<br />
Un investimento per tutti.</p>
<p>La “<a href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Rete del Caffè Sospeso</a>” promuove il recupero di una antica usanza solidale, nei bar, nella cultura… nella vita: a Napoli c’era in passato un’usanza molto curiosa: quella del “Caffè Sospeso”. Chi era meno abbiente poteva trovare al bar un caffè in omaggio pagato da un precedente avventore, che lo lasciava in ‘sospeso’ per persone meno fortunate che non potevano permetterselo, un atto di solidarietà.</p>
<p>La “<a href="http://caffesospeso.wordpress.com/" target="_blank">Rete del Caffè Sospeso &#8211; festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso</a>” , nata a Napoli un anno fa, riunisce dalla ValSusa a Riace e Lampedusa, 7 festival italiani tra cui l’Associazione Culturale Spaesati. Ad essi si sommano gli “amici”, una quindicina di rassegne da Venezia a Frascati. I festival hanno deciso di unire le forze per offrire spazi culturali liberi, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete con uno spirito di solidarietà che ricorda quello del “caffè sospeso”. Un legame tra resistenze culturali per fare informazione alternativa e buona politica, navigando lungo un canale indipendente di diffusione del documentario e di condivisione delle arti in genere, dando vita a strumenti in grado di coinvolgere i territori su temi di forte contenuto sociale. Un progetto che prevede il mutuo sostegno di varie organizzazioni culturali sparse sul territorio nazionale, in grado di costruire ponti di cooperazione internazionale.</p>
<p>Il<strong> 10 dicembre 2011</strong> in occasione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Mondiale_dei_Diritti_Umani" target="_blank">Giornata mondiale dei Diritti Umani</a>, nei luoghi dei festival ci saranno degli eventi per proporre la ripresa dell’antica usanza nei bar e locali di tutta Italia con lo scopo di conseguire nuove adesioni alla Rete attraverso la diffusione, nel settore della promozione culturale e nella vita quotidiana in genere, della filosofia solidale su cui si fonda.</p>
<p>La Rete del Caffè Sospeso è stata costituita dalla <a href="http://www.comunisolidali.org/&quot;www.comunisolidali.org" target="_blank">Rete dei Comuni Solidali</a>, dall’<a title="Asgi" href="http://www.asgi.it/" target="_blank">ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione</a> e da questi 7 festival: <a href="http://www.cinenapolidiritti.it/" target="_blank">Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli</a>, <a title="Valsusa Filmfest" href="http://www.valsusafilmfest.it" target="_blank">Valsusa Filmfest </a>della Valle di Susa (TO), <a title="Lamedusainfestival" href="http://www.lampedusainfestival.com" target="_blank">Lampedusainfestival</a> di Lampedusa (AG), <a title="S\Paesati" href="http://www.spaesati.org" target="_blank">Festival S/paesat</a>i di Trieste, <a href="http://www.madonie.info/" target="_blank">Filmfestival sul Paesaggio</a> di Polizzi Generosa (PA), <a href="http://www.marinacafenoir.it" target="_blank">Marina Cafè Noir &#8211; festival di letterature applicate</a> di Cagliari e <a title="Riaceinfestival" href="http://www.riaceinfestival.it/" target="_blank">Riaceinfestival</a> di Riace (RC).</p>
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		<title>Cittadini del Mediterraneo (Seconda giornata)</title>
		<link>http://www.spaesati.org/calendario/incontri/cittadini-del-mediterraneo-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>

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		<description><![CDATA[Democrazia, diritti e migrazioni tra Africa, Medioriente ed Europa
IL convegno vuole essere un luogo d’incontro tra giuristi, studiosi e gruppi di tutela dei diritti umani, protagonisti per riflettere che cosa sta accadendo con le Rivoluzioni arabe e che cosa deve cambiare nelle politiche migratorie dell’Unione Europea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Venerdì 14.00 – 19.30 (Teatro Miela)</strong><br />
<strong>Sabato 9.00 &#8211; 14.00 (Teatro Stabile Sloveno)</strong></p>
<p><strong>Democrazia, diritti e migrazioni tra Africa, Medioriente ed Europa</strong></p>
<p><strong>Prima sessione</strong> (venerdì 2 dicembre): Transizione democratica e modifiche negli ordinamenti giuridici e costituzionali dei Paesi del NordAfrica.<br />
<strong>  Seconda sessione</strong> (venerdì 2 dicembre e sabato 3 dicembre): Problematiche giuridiche connesse ai flussi migratori verso l’Unione europea e nei paesi nordafricani.<br />
<strong>Terza sessione</strong> (sabato 3 dicembre): La tutela del diritto di asilo nell&#8217;Unione europea e nei paesi nordafricani.</p>
<p>Hanno confermato la partecipazione quali relatori:</p>
<p><strong>Roberta Aluffi Beck-Peccoz</strong>, professore associato di Diritto privato comparato all&#8217;Università degli Studi di Torino; autrice di numerosi studi sulla modernizzazione del diritto di famiglia nei Paesi arabi;<br />
<strong> Osama Al Saghir</strong>, fondatore dei Giovani Musulmani Italiani, già rifugiato in Italia e deputato eletto all&#8217;Assemblea Costituente della Repubblica di Tunisia;<br />
<strong>Paolo Bonetti</strong>, professore associato di Diritto costituzionale all&#8217;Università degli Studi di Milano-Bicocca e componente del Consiglio direttivo dell&#8217;ASGI;<br />
<strong>Massimo Frigo</strong>, componente dell&#8217;Ufficio legale dell&#8217;International Council of Jurists (ICJ), Ginevra;  Kebir Lemseguem, avvocato in Rabat (Marocco) e componente di GADEM (Groupe antiraciste d’accompagnement et de défense des étrangers et migrants);<br />
<strong>Omeyya N. Seddik</strong>, analista politico tunisino e membro del FTCR (Federazione tunisina per la cittadinanza attraverso il Mediterraneo);<br />
<strong>Luca Mezzetti</strong>, professore ordinario di Diritto costituzionale all&#8217;Università degli Studi di Bologna, e direttore della Scuola Superiore di Studi Giuridici, è stato anche consulente della Commissione consultiva reale che ha preparato la nuova Costituzione del Marocco;<br />
<strong>Luca Parolin</strong>, professore associato di Diritto costituzionale comparato nella sezione inglese dell&#8217;Università americana del Cairo e collaboratore del centro di ricerche per l&#8217;emigrazione del Libano;  <strong>Fulvio Vassallo Paleologo</strong>, docente di Diritto privato all&#8217;Università degli Studi di Palermo e componente del Consiglio direttivo dell&#8217;ASGI.</p>
<p>Le conferme di altri relatori sono in via di definizione e saranno progressivamente inserite nel programma definitivo.</p>
<p>Il convegno sarà introdotto da<strong> Gianfranco Schiavone</strong>, membro del Consiglio direttivo ASGI e le sessioni saranno moderate da <strong>Elena Fiorini</strong>, avvocato del Foro di Genova, nonché delegata della sezione territoriale Liguria dell&#8217;ASGI e da <strong>Mauro Bussani</strong>, docente di diritto comparato all&#8217;Università di Trieste e membro del comitato scientifico della rivista di geopolitica Limes.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Solidarietà in tazzina&#8221; &#8211; La rete del caffè su l&#8217;Espresso</title>
		<link>http://www.spaesati.org/news/solidarieta-tazzina-la-rete-del-caffe-su-lespresso/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 18:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[caffè sospeso]]></category>
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		<description><![CDATA[S/paesati e la rete dei festival del Caffé sospeso sul sito dell'Espresso in occasione del lancio della giornata del Caffé sospeso il 10 dicembre in tutta Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S/paesati e la rete dei festival del Caffé sospeso sul sito dell&#8217;Espresso in occasione del lancio della giornata del Caffé sospeso il 10 dicembre in tutta Italia.</p>
<blockquote><p>«Na&#8217; tazzulella e&#8217; cafè e mai niente cè fanno sapè: nui cè puzzammo e famme, o sanno tutte quante, e invece e c&#8217;aiutà c&#8217;abboffano e&#8217; cafè». Era il 1977 quando Pino Daniele cantava il suo successo dedicato alla bevanda più amata dai napoletani (&#8216;Na tazzulella e&#8217; cafè&#8217;) che nella strofa iniziale richiamava l&#8217;antico gesto partenopeo di lasciare un caffè sospeso, ovvero offrire un espresso a uno sconosciuto indigente che presto o tardi sarebbe passato dal bar. Una tradizione ormai persa a Napoli e oggi chi non ha nulla non si aspetta neanche di trovare la canonica &#8216;tazzulella&#8217; offerta da un generoso sconosciuto.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="Solidarietà in tazzina" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/solidarieta-in-tazzina/2166711" target="_blank">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/solidarieta-in-tazzina/2166711</a></p>
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		<title>[AGGIORNAMENTO] I paradossi del multiculturalismo: dai &#8220;cancellati&#8221; al sindaco di Pirano Peter Bossman</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro del 23 novembre  2011 al Teatro Sloveno è rimandato a data da destinarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro del <strong>23 novembre  2011</strong> al Teatro Sloveno è rimandato a data da destinarsi.</p>
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		<title>REVOLUTIONARY MIND al Festival del Cinema Africano di Verona</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[documentario]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Festival del Cinema Africano venerdì 18 novembre presso Teatro Camploy di Verona ore 20.30 sarà proiettato per la prima volta il documentario "Revolutionary Mind" di Sabrina Morena e Nicole Leghissa, Italia 27', 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al <a href="http://festivalafricano.altervista.org/festival/" target="_blank">Festival del Cinema</a> Africano <strong>venerdì 18 novembre</strong> presso Teatro Camploy di Verona <strong>ore 20.30</strong> sarà proiettato per la prima volta il documentario &#8220;<a title="Revolutionary Mind" href="http://www.spaesati.org/produzioni/revolutionary-mind/">Revolutionary Mind</a>&#8221; di Sabrina Morena e Nicole Leghissa, Italia 27&#8242;, 2011.<br />
L&#8217;ultima produzione dell&#8217;associazione &#8220;Spaesati&#8221; e Bonawentura racconta la rivoluzione che la virologa &#8220;<strong>Ilaria Capua</strong>&#8221; ha compiuto nel campo delle condivisione dei dati scientifici.</p>
]]></content:encoded>
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