» Etica e mercato

Teatro Miela
giovedì 24 dicembre 2009 ore 18:00
ingresso:

ETICA E MERCATO

con l’economista Stefano Zamagni (Università di Bologna), gli storici economici Paolo Prodi (Università di Bologna) e Giacomo Todeschini (Università di Trieste).

Una riflessione su alcuni tratti costitutivi profondi della civiltà europea, ossia sulle strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l’ingresso della società europea nella modernità. A partire dalla prima età moderna il mercato si è affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, è stato ciò che ha permesso non solo la nascita della civiltà industriale ma anche la nascita delle libertà costituzionali e dei diritti.

Ore 19.30 ethno break

Ore 20.30 Film

L’AMICO DI FAMIGLIA

di Paolo Sorrentino, Italia, 2005, 101’

Geremia de Geremei ha settant’anni. Vive in una cittadina dell’Agro Pontino ed è proprietario di una piccola sartoria. Brutto e sgraziato vive in una casa buia con la madre paralizzata. La sua vera fonte di guadagno (rigorosamente depositato in cassette di sicurezza) è però l’usura. Paolo Sorrentino torna a visitare gli abissi della coscienza. È invece un atto di accusa molto più deciso nei confronti dell’atteggiamento di uomini e donne del nostro tempo. Se Geremia è quasi ributtante per il modo in cui attrae e trattiene nella sua tela fatta di continui ricatti le proprie vittime, coloro che lo circondano non sono da meno.

SCHEDA D’APPROFONDIMENTO

Stefano Zamagni è ordinario di Economia politica all’Università di Bologna. Ha insegnato anche alla John Hopkin University e come docente di Storia del pensiero economico all’Università Bocconi di Milano. Tra i più autorevoli economisti italiani, è considerato il padre dell’economia civile italiana ed è stato tra i promotori della nascita del primo diploma universitario sull’Economia della cooperazione e delle organizzazioni no profit, presso l’Università di Bologna, sede di Forlì. Presidente della commissione ministeriale che elaborò il testo del decreto legislativo 460/97 sulle Onlus, è tra i più ascoltati consiglieri del Pontefice sui temi dell’economia e della giustizia sociale. Tra le sue pubblicazioni: (con Luigino Bruni) Economia civile. Efficienza, equità, felicità pubblica (2004), L’ economia del bene comune (2007), (con Vera Zamagni) La cooperazione (2008), (con Luigino Bruni) Dizionario di economia civile (2009).

Paolo Prodi, laureatosi in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica di Milano e perfezionatosi all’Università di Bonn, ha insegnato Storia moderna presso l’Università di Trento (di cui è stato rettore dal 1972 al 1978), l’Università di Roma e l’Università di Bologna. È Presidente della Giunta Storica Nazionale (già Giunta Centrale per gli Studi Storici), membro dell’Accademia Austriaca delle Scienze e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 1973 ha fondato, insieme a Hubert Jedin (di cui è stato allievo), l’Istituto storico italo-germanico di Trento. Nel 2007 è stato insignito del Premio Alexander von Humboldt. Tra le sue pubblicazioni: Il sacramento del potere. Il giuramento politico nella storia costituzionale dell’Occidente (1992), Una storia della giustizia. Dal pluralismo dei fori al moderno dualismo tra coscienza e diritto (2000), Il sovrano pontefice. Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna (2006), Lessico per un’Italia civile (2008), Settimo non rubare. Furto e mercato nella storia del’occidente (2009).

Giacomo Todeschini insegna Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste. Ha svolto la propria attività di ricerca e insegnamento, oltre che in Italia, presso numerose istituzioni internazionali, fra cui l’Ecole Normale Supérieure di Parigi, l’Università di Oxford e l’Institute for Advanced Study di Princeton. Le ricerche di Giacomo Todeschini, partite come analisi della trattatistica francescana sulle transazioni economiche e la contrattualistica del XIII-XIV secolo, si sono sviluppate, poi come studio dei nessi che legano l’evoluzione della teoria e pratica economica cristiana del tardo medioevo e della prima età moderna con la realtà culturale e finanziaria ebraica nello stesso periodo. Le sue ricerche si sono sviluppate in seguito nella direzione di un approfondimento delle tematiche riguardanti l’inclusione o l’esclusione dalla cittadinanza, ovvero l’appartenenza, fra Medioevo ed Età Moderna alla società dei “ben reputati” o degli “infami”. Tra le sue pubblicazioni: Il prezzo della salvezza. Lessici medievali del pensiero economico (1994), I mercanti e il Tempio. La società cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra Medioevo ed Età Moderna (2002), Franciscan Economics and Jews in the Middle Ages: From a Theological to an Economic Lexicon, in S. McMichael and S. Myers, Friars and Jews in the Middle Ages and Renaissance (2005), Ricchezza francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (2004), Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all’età moderna (2007).

Scritto il 8 giugno 2011
in Archivio, Edizione 2009

Con il contributo di

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