» DAL PASSATO AL PRESENTE – COME SARÀ IL FUTURO DELLA BOSNIA? OD PRETEKLOSTI DO SEDANJOSTI – KAKŠNA BO PRIHODNOST BOSNE?

Magazzino delle Idee
giovedì 15 novembre 2012 ore 18:00
ingresso:

Con i giornalisti Azra Nuhefendic, Christian Elia, Ervin Hlandik Milharčič, modera Marko Sosič.

A vent’anni dalla guerra la Bosnia Erzegovina vive in una dimensione difficile e tesa cercando una via economica e culturale per la ricostruzione. Dialogo in tre lingue per capire le trasformazioni di un paese che fatica a ripartire.

Azra Nuhefendić, giornalista di Sarajevo, dal 1980 al 1992 lavora presso la Radio Televisione di Belgrado. Dal 1995 vive e lavora in Italia, a Trieste. Collabora con varie testate, tra cui il Piccolo. Nel 1986 ha vinto il Premio annuale della RTV di Belgrado, per i suoi reportage sui minatori in Kosovo; nel 1989 il Premio nazionale per i servizi realizzati durante la rivoluzione in Romania; nel 2004 ha vinto il Premio “Dario D’Angelo”, riservato a giornalisti non italiani. Nel 2010 ha vinto il premio europeo Writing for CEE con il racconto Il treno.

Christian Elia, 35 anni, giornalista professionista dal 2005. Come inviato si occupa di Medio e Vicino Oriente, Nord Africa e Balcani, realizzando reportage in Bosnia – Erzegovina, Serbia, Croazia, Grecia, Cipro, Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele e Palestina, Kurdistan turco e iracheno, Giordania, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia, Marocco, Sahara Occidentale. E’ autore del libro “Oltre il muro, storie di comunità divise” (2010), del documentario “The Empty House – Inchiesta sul traffico d’organi durante la guerra in Kosovo” (2010) e dell’inchiesta video “Dubai, oltre il sogno” (2009).

Ervin Hladnik Milharčič è un’icona del giornalismo sloveno: apprezzato dai lettori come una delle penne più acute e laiche del Delo. Intellettuale goriziano, colto e poliglotta, notoriamente anticonformista, non affiliato ad alcun partito, fu negli anni 80 uno dei protagonisti del fenomeno Mladina e della lotta per la libertà di stampa e di parola durante il sistema totalitario, per poi passare, dopo l’indipendenza della Slovenia, al Delo dove è stato uno dei più letti e stimati inviati di guerra nei Balcani. Bosnia, Kosovo, Croazia, i suoi celebri reportage dalle aree di crisi rimangono una pietra miliare del miglior giornalismo sloveno. Poi il Cairo, Gerusalemme ed infine corrispondente da Washington. Nel 2006 esce dal Delo e ora scrive per il Dnevnik.

Marko Sosič, regista e scrittore, nasce a Trieste nel 1958. Si laurea all’Accademia per l’arte teatrale e cinematografica dell’Università di Zagabria. Ha firmato regie in diversi teatri sloveni e italiani, nonché per la televisione. E’ autore di diversi drammi radiofonici, prodotti per i programmi sloveni della sede regionale della RAI di Trieste e per la Radiotelevisione slovena di Ljubljana.
Alla fine degli anni ’80 ha iniziato a pubblicare racconti brevi in varie riviste letterarie.
È stato direttore artistico del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica dal 1991 al 1994.
Negli anni 1999 – 2003 è stato direttore artistico e direttore generale del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.
Nelle stagioni 2003/2004 e 2004/2005 è stato direttore artistico del festival teatrale nazionale sloveno»Borštnikovo srečanje«.
Nel 2005 è stato riconfermato direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.
Da direttore artistico ha finora firmato le produzioni di oltre 60 spettacoli di prosa con le regie di artisti italiani e dei più autorevoli registi del panorama contemporaneo sloveno, croato, serbo, bosniaco, macedone, polacco, ceco.
Finora ha pubblicato la raccolta di novelle Rosa na steklu (1990), la cronaca teatrale autobiografica Tisoč dni, dvesto noči (1996), il breve romanzo Balerina, Balerina (1997) che si è classificato tra i finalisti per il Premio Kresnik per il migliore romanzo sloveno, infine il romanzo Tito, amor mijo (2005) con il quale è entrato nella rosa dei nominati per il prestigioso premio del fondo Prešeren e nuovamente tra i finalisti per il premio Kresnik. E’ stato insignito di vari premi tra i quali: Prvomajska nagrada per il film Pomladni posmehi, due premi Zlata paličica per la regia di lavori per ragazzi, il premio Vstajenje per il romanzo breve Balerina, Balerina, per il quale ha ricevuto anche il riconoscimento speciale Umberto Saba ed il primo premio Città di Salò 2005.
Il Pen club sloveno di Ljubljana ha scelto il romanzo Balerina, Balerina a rappresentare la Slovenia al Premio Strega europeo 2008.

In collaborazione con ZSKD – Zveza Slovenskih Kulturnih Društev / Unione dei Circoli Culturali Sloveni.

Scritto il 24 settembre 2012
in Edizione 2012

Con il contributo di

Programma S/paesati

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