» Con gli occhi dell’Africa

Teatro Miela
martedì 20 novembre 2012 ore 18:00
ingresso:

Teatro Miela ore 18.00
film

TOGETHERNESS SUPREME

di Nathan Collet
Kenya, 2010, 94’

Tre tribù, tre storie, una enorme baraccopoli: Kiberia. Kamau, un artista, Otieno, un imbroglione, e il loro interesse comune, l’amore per Alice, la figlia di un predicatore. Tutti e tre vivono nella più grande baraccopoli dell’Africa orientale. Tutti e tre sono di tribù diverse, ma sono alla ricerca di unità tribale.

Teatro Miela ore 20.00
film

THE FIRST GRADER

di Justin Chadwick
Gran Bretagna, 2010, 103’

Tratto da una storia vera, il film racconta la storia di Maruge, un uomo di 84 anni che, desideroso di imparare a leggere attraverso un programma di istruzione gratuita lanciato dal governo keniota, riesce con pazienza e determinazione a superare ogni tipo di difficoltà. Queste difficoltà non sono solo di natura accademica e verranno risolte anche grazie all’aiuto della tenace e coraggiosa maestra Jane.
Attraverso questa pellicola, Chadwick offre al pubblico un punto di vista unico sulla storia del paese africano, sulla guerra che gli permise di conquistare l’indipendenza dal Regno Unito, sulla mentalità tribalista che ancora permea gran parte della sua cultura, nonché sulle atrocità compiute in Kenya dagli inglesi, abilmente cancellate dai potenti e dimenticate dai più.
The First Grader è una toccante pellicola che celebra la libertà, l’impegno, la memoria. Con sincerità, semplicità e senza cadere in banali moralismi ricorda a tutti “l’importanza del buon esempio”.

Teatro Miela ore 21.45
documentario

LOCKED IN LIMBO

di Alvaro Lanciai
Italia, 2011, 61’

Cipro, Malta, Ceuta. Tre luoghi lungo i quali si dipana il confine meridionale d’Europa, una moderna cortina di ferro che attraversa il Mediterraneo, tre “non luoghi” dove l’Europa ha deciso di incatenare chi fugge dall’Africa, dal Medio Oriente o dall’Asia. Destini di giovani migranti, che spesso restano congelati per anni in attesa di una risposta. Picchiati, torturati e ceduti da un gruppo criminale all’altro, questi migranti, ad un passo dal loro traguardo, si sono visti chiudere le porte per l’Europa. Intrappolati in queste strisce di terra, non possono tornare sui loro passi, né proseguire. Un’attesa perpetua che li priva di anni della loro vita. C’è chi si arrende e chi, invece, si aggrappa ad una flebile speranza.

In collaborazione con Festival del Cinema Africano di Verona e Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L’Altrametà, Time For Africa.


SCHEDE DI APPROFONDIMENTO E BIOGRAFIE

Nathan Collet, 33 anni, nato a San Francisco e cresciuto tra Venezuela, Australia, America, Pakistan e Kenya, ora vive a Nairobi. Ha studiato Storia Africana all’Università di Stanford, dove ha conseguito il Master alla USC Film School. È stato premiato nel 2006 con una borsa di studio, ricevuta per aver scritto una trama per un film nelle baraccopoli di Nairobi. È il fondatore di Hot Sun Films, un organismo nato per contribuire a cambiare la società attraverso l’utilizzo dell’arte e l’uso creativo dei media, sviluppando nuovi talenti tra i giovani della città africane.

Justin Chadwick lavora principalmente come regista a numerosi lavori per il grande schermo.  Tra le sue opere di maggior rilievo: L’altra donna del re e Bleak House.

Alvaro Lanciai, nasce a Verona nel 1968. Appassionato di musica, inizia a lavorare come arrangiatore-produttore presso studi di registrazione e produzione audio fino al 1992 quando inizia ad occuparsi di eventi live ed in tour ricoprendo diversi ruoli. Oggi segue produzioni personali e collabora con gli studi di Nigrizia multimedia come responsabile del settore Multimedia Creative-Production con incarichi di regia, direzione tecnica e progettazione di moduli formativi. Da qui nasce e si sviluppa la sua attività di videomaker.

Scritto il 24 settembre 2012
in Edizione 2012

Con il contributo di

Programma S/paesati

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