» Cinema Africano

Teatro Miela
venerdì 18 novembre 2011 ore 17:30
ingresso:

PUMZI

di Wanuri Kahiu, Kenia, 2009, 21′

Un film di fantascienza nell’Africa desertificata dopo la Terza guerra mondiale, “La guerra dell’acqua.
Pumzi è ambientato in un’Africa post-apocalittica, dove la vita sulla superficie terrestre si e’ estinta. La scienziata Asha, che vive in una Nairobi sotterranea, riceve una scatola di semi e, spezzando ogni regola, decide di uscire all’aperto per piantare quei semi e vederli germinare.
IMANI di Caroline Kamya, 2010, 82′.
Imani cattura vibrante tre vignette di vita nell’Uganda moderna: un bambino soldato ritorna dai genitori che non potevano proteggerlo; una donna che lotta per tirare fuori di prigione la sorella accusata ingiustamente; e un giovane breakdancer alle prese con la complicata messa in scena di uno spettacolo. . Queste storie apparentemente lontane tra loro, lentamente si fondono in una narrazione profonda singolare.

Teatro Miela Ore 19.00
documentario

IMMAGINI E PAROLE – SINGLE MOTHERS

di Giampaolo Rampini e voce di Alessandra Raichi

Città Invisibili è un progetto di ricerca e sviluppo di certe aree degradate del mondo dove si concentra la marginalizzazione della povertà, riferendosi in particolare agli slum di Nairobi, dove è stato fondato il primo gruppo di video indipendente, grazie ad un progetto di cooperazione decentrata finanziato dalla Regione Automa FVG nel 2008 e dalla Provincia di Trieste nel 2009.
Grazie a questo gruppo, sono stati realizzati negli anni, numerosi video che raccontano le problematiche socio/politiche delle popolazioni che vivono nelle periferie di Nairobi, in particolare sui bambini e più in generale sulle famiglie di strada.
L’Associazione Spaesati ha seguito il progetto sin dall’inizio, confermando con l’ospitalità all’interno dei festivals degli scorsi anni, un interesse verso questo percorso umano. Quest’anno, l’appuntamento avrà un sapore diverso, sarà un incontro tra la parola e il video.
Le immagini, realizzate da Gianpaolo Rampini, con il Gruppo Invisibile Cities di Nairobi, saranno ispirate da una storia tratta da un meraviglioso racconto di Uwem Akpan, sacerdote gesuita e scrittore Nigeriano, che con incredibile realismo, descrive il giorno di Natale nello slum di Kibera, a Nairobi.
Nella storia, raccontata da Alessandra Raichi, ci sono tutti gli elementi per parlare della vita di strada: si racconta cos’è una famiglia, la migrazione forzata dalle campagne, la fame, l’uso di droghe, la prostituzione, il fenomeno degli street children e si apre la via al prossimo tema di cui il progetto Città Invisibili si sta occupando: le single mothers. Negli slum di Nairobi il 70% dei nuclei familiari è composto da madre e più figli, i quali spesso per fame, abbandonano la famiglia per unirsi alle gang di strada.
La famiglia è il nucleo di una società e le condizioni deprecabili in cui la maggior parte di queste famiglie vive, porta consequenzialmente allo sfascio del tessuto sociale e alla mancanza di direzione. Quello che conta in uno slum è non essere soli, per non essere vittima di ogni tipo di sopruso; il fuoco del racconto, coglie la famiglia, un momento prima dell’irrimediabile, un momento prima che la miseria divida il nucleo, per creare tanti singoli individui che cercano si sopravvivere.
Alessandra Raichi, attrice, nasce a Città di Castello(PG) nel 1975, lavora in teatro dal 1991, diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Nel suo percorso teatrale, partecipa a numerosi spettacoli, sotto la direzione di registi quali Irene Papas, Jürgen Müller, Lamberto Puggelli, Vito Molinari, Beppe Navello, Antonio Calenda, Hiwing Hirsh , Marco Parodi, Patric Rossi Gastaldi, Franco Però.

Teatro Miela Ore 21.00
film

LEZARE

di Zelalem Woldemariam, Etiopia, 2009, 14′ 40”

La vita di un ragazzo senza dimora in un piccolo villaggio del sud dell’Etiopia.
Un bellissimo cortometraggio che veicola un messaggio forte sul riscaldamento globale. Una storia toccante che rivela i pericoli che ricadranno sulle future generazioni se viviamo pensando solo all’oggi.

APRÈS L’OCEAN

di Eliane de la Tour, Gran Bretagna/Francia, 2009, 106′

Due amici partono da Abidjan alla volta dell’Europa: le loro vite avranno destini divergenti.
Otho e Sad lasciano Abidjan per iniziare un’avventura nella grande Europa. Sognano di ritornarvi da benefattori, da eroi. In Spagna, una retata della polizia separa i loro destini. Otho, riportato alla frontiera, rientra nel suo paese, trovando affetto e comprensione solo da parte di sua sorella e del giovane Baudelaire. Per gli altri, diventa un paria, un fuori casta. Shad, invece, continua a rincorrere ad ogni costo i suoi sogni di conquista. In Inghilterra incontra Tango, una francese ribelle che lo trascina a Parigi, dove la famiglia di lei forse potrà aiutarli. Shad fa rinascere in Tango la voglia di vivere, attirandola nell’ambiente caloroso degli Africani esiliati, dove lei si innamora di Olga….

Scritto il 20 giugno 2011
in Archivio, Edizione 2010

Con il contributo di

Programma S/paesati

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