» ARRIVATI A LAMPEDUSA // COME DIVENTARE SLOVENI IN 50 MINUTI

ICS Centro ricreativo culturale // Teatro Stabile Sloveno
giovedì 29 ottobre 2015 ore 18:00
ingresso: Mostra ingresso libero // Spettacolo ingresso 6,00 €

ore 18.00  – ICS Centro ricreativo culturale

ARRIVATI A LAMPEDUSA

Mostra fotografica di Marta Zaccaron
Questo progetto fotografico vuole raccontare le storie di persone immigrate che sono arrivate da Lampedusa e che sono state accolte nel territorio del Friuli Venezia Giulia.
Lampedusa è stata scelta come punto di partenza del reportage sia perché l’isola è diventata un luogo simbolo dell’immigrazione in Italia, sia per ricordare i tanti, troppi morti spariti in quel tratto di mare che separa l’Africa dall’Europa, un mare che per molti significava un sogno di libertà e di benessere trasformatosi invece troppo spesso in tragedia.
I ritratti sono stati realizzati nel corso del 2013 in collaborazione con la Caritas di Udine e con l’ICS -Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus di Trieste nell’ambito dell’Emergenza Nordafrica, quando, in seguito alla “Primavera Araba” migliaia di disperati furono fatti salire sui barconi che facevano rotta per l’Europa. Per alcuni era sicuramente una scelta, per altri un ordine delle milizie libiche.
In quel periodo arrivarono in Friuli 531 profughi. Pochi si sono integrati, molti se ne sono andati in altri paesi europei, o si sono dati alla clandestinità, a causa del Regolamento di Dublino, altri ancora sono rimasti nel “limbo” della burocrazia.
Le vite di queste persone viaggiano parallele alle nostre in un percorso fatto di procedure per la richiesta di asilo, di audizioni in commissione, di ricorsi e processi di inserimento. Dietro ai freddi numeri delle statistiche ci sono storie drammatiche, vite di sofferenza e di speranza.
La questione immigrazione-integrazione è estremamente complessa, e per questo è molto importante non lasciarsi andare all’indifferenza. Si deve invece guardare ad essa con più attenzione, facendola divenire un’occasione di conoscenza. Raccogliere il patrimonio umano delle storie che queste persone ci offrono rappresenta un difficile esercizio di messa in discussione delle nostre certezze, una palestra in cui esercitare sensibilità e rispetto, per un fenomeno così sfaccettato.

ICS Centro ricreativo culturale | Viale XX settembre 104
Ingresso libero


Ore 20.30 – Teatro Stabile Sloveno

COME DIVENTARE SLOVENI IN 50 MINUTI

di Sabrina Morena, Martina Kafol, Martin Lissiach, Danjel Dan Malalan con Danjel Dan Malalan e alessandro Mizzi (video)

La lingua, le tradizioni e le abitudini degli sloveni sono diventati materia di uno spettacolo divertente e autoironico, nato su iniziativa della regista Sabrina Morena, autrice di questo e altri progetti teatrali con i quali il Teatro Stabile Sloveno ha costruito ponti di dialogo tra comunità nazionali e linguistiche diverse. In questo caso la regista ha tratto ispirazione dal testo di Laila Wadia Come diventare italiani in 40 minuti. La forma è in entrambi i casi quella dello slide-show, molto diffuso soprattutto in ambito anglosassone: una combinazione di immagini e parole, proiezioni e recitazione dal vivo.
Il progetto originario si è sviluppato come lavoro autoriale d’équipe, al quale hanno contribuito oltre alla regista anche Martina Kafol, Martin Lissiach e Daniel Dan Malalan (pseudonimo del protagonista dello spettacolo, l’attore triestino Danijel Malalan). Alessandro Mizzi partecipa alla realizzazione come attore ospite nei contributi video e ha contribuito allo spettacolo con la sua vena umoristica e l’esperienza cabarettistica. La colonna sonora dal vivo è a cura del fisarmonicista Boštjan Zavnik.
Gli spettatori impareranno quali siano le feste, le tradizioni e le istituzioni di fondamentale importanza per la comunità slovena nella nostra regione, ma anche il corretto utilizzo e pronuncia di alcune parole, per evitare imbarazzanti o comici equivoci. Il riadattamento spiritoso e attualizzato di miti sloveni, diversi vademecum per il corretto utilizzo di osmize e centri commerciali sloveni, consigli per una maggiore comprensione reciproca in situazioni quotidiane, non da ultimo anche consigli grammaticali, sono soltanto alcuni capitoli nella ricca serie di scene nelle quali lo spettatore locale si riconoscerà facilmente, divertendosi quindi ancora di più.
Lo spettacolo è dedicato a tutti quelli che vogliono conoscere la cultura slovena e agli Sloveni delle varie latitudini che voglione ridere di se stessi. Per questo parla sia degli sloveni in Italia che di quelli d’oltreconfine, anche perchè le peculiarità degli uni o degli altri sono molto specifiche.
Di questo piacevolissimo lavoro in un gruppo particolarmente affiatato e divertito, la regista ha detto: »Tutti i coautori sono persone che sono nate e vivono in questo territorio e conoscono molto bene la prospettiva bilingue. Ci siamo divertiti con stereotipi, equivoci, sempre nel segno di un confronto positivo tra due culture.«
Lo spettacolo è bilingue e quindi fruibile da tutti senza bisogno di sovratitoli. Dopo lo Slofest la lezione teatrale di lingua e cultura slovena andrà in tournée regionale.

Teatro Stabile Sloveno/Slovensko Stalno Gledališče | Via Petronio, 4
Ingresso 6 euro

Scritto il 8 ottobre 2015
in Edizione 2015

Con il contributo di

Programma S/paesati

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