» Amiche per la pelle

Adattamento teatrale di Laila Wadia.
Regia di Sabrina Morena e Marcela Serli.
Con Suratun Fatiha, Zhen Li, Francesco De Luca, Gladys Nader, Jasna Njemcevic, Khan Irin Parvin, Elena Zagaglia.

Quattro amiche straniere, originarie della Cina, Bangladesh, Argentina e Bosnia prendono lezioni d’italiano e lottano contro lo sfratto.

Lo spettacolo è un quadro vivente di profonda umanità dove si svolgono i temi dell’integrazione e del dialogo fra le culture. Vi partecipano delle vere donne immigrate accentuando il senso di autenticità, la comicità e la leggerezza del testo.
Laila Wadia, narratrice, insegnante universitaria e traduttrice, è nata a Bombay, in India. Vive a Trieste dove lavora alla Scuola per Interpreti. Ha pubblicato “Il Burattinaio e altre storie extra-italiane” (Cosmo Iannone) e “Pecore nere” (Laterza, AAVV), “Mondopentola” (Cosmo Iannone, a cura di), “Amiche per la pelle” (E/O).
La scrittrice indiana e triestina d’adozione ha scritto il suo primo romanzo, “Amiche per la pelle“ nel 2007 per le Edizioni e/o. In un appartamento di via Ungaretti 25, si ritrovano quattro donne molto diverse tra loro, ognuna con il proprio carattere e i propri segreti. Storie di sensibilità e provenienze lontane, che trovano un loro miracoloso equilibrio grazie alle quattro donne, le vere protagoniste, la cinese Bocciolo di rosa, l’argentina Lola, che sfoggia un benessere ordinario, la dura Marinka, dal cuore ferito dalla guerra di Bosnia, e la bengalese Shanti, quella in cui la voglia di integrazione è più forte e matura. Ma c’è anche un’oasi di «triestinità» nel palazzo. È lo scorbutico gattaro signor Rosso, un uomo inacidito tra sigarette e libri di poesia. È una lettera a gettare nello scompiglio il microcosmo multietnico di via Ungaretti. Lo sfratto è un po’ come le lezioni di italiano di Laura, l’insegnante che le quattro donne hanno trovato grazie al «Mercatino» per imparare la lingua: obbliga tutti a fare i conti con il proprio passato. Ma anche in via Ungaretti non tutto è come sembra e la lettera apre la strada a una raffica di piccoli colpi di scena. Quando ormai tutto sembra deciso e le amiche per la pelle destinate a separarsi per sempre, ecco che la storia cambia verso e si avvia al lieto fine. ”Amiche per la pelle” è una favola leggera sull’integrazione possibile e necessaria.

Scritto il 28 agosto 2009
in Produzioni, Teatro

Con il contributo di

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