» Mostra fotografica Idomeni // Spettacolo Condominio Europa

Teatro Miela - piazza Duca degli Abruzzi, 3 Trieste
giovedì 12 ottobre 2017 ore 18:00
ingresso: 12,00 €

 

Giovedì 12 ottobre 2017

ore 11.00 – Replica Spettacolo Condominio Europa – RISERVATO ALLE SCUOLE

ore 18.00

IDOMENI – L’ALTRA EUROPA

fotografie di Massimo Tommasini
produzione Bonawentura
in collaborazione con Medici Senza Frontiere

Inaugurazione della mostra fotografica di Massimo Tommasini con la partecipazione di Valentina Gambar alla fisarmonica. Reportage ad Idomeni (Grecia) sul blocco dei migranti, lungo la rotta balcanica.

Teatro Miela – sala grande
(Trieste – Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3)
Ingresso libero

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ore 19.30 spettacolo

Condominio Europa

Come diventare Europei doc!

Replica

di Sabrina Morena, Martin Lissiach, Daniel Dan Malalan
con Daniel Dan Malalan e Nikla Petruška Panizon/ Marzia Postogna
con la partecipazione straordinaria in video di Laura Bussani, Vesna Guštin, Tiina Hallikainen, Franko Korošec, Alessandro Mizzi, Marcela Serli, Mefehnja Tatcheu

regia di Sabrina Morena
coproduzione Teatro Stabile Sloveno e Bonawentura
in collaborazione con ZSKD e Mittelfest

Si tratta nuovamente di un testo scritto a più mani da un’équipe che ha già collaborato alla realizzazione dello spettacolo di grande successo Come diventare sloveni in 50 minuti, del quale in qualche modo rappresenta l’evoluzione, proponendo agli spettatori (e agli attori) una sfida ancora più esaltante, quella di diventare veramente europei.
Il condominio in questione è una metafora dell’Europa moderna, nella quale convivono tra armonie e immancabili contrasti, persone di diverse nazionalità. Un fatto misterioso accende gli animi e i pregiudizi si fanno strada insieme al sospetto nei confronti di ognuno dei vicini di casa.
Protagonisti della vicenda sono un cantante d’opera triestino e la sua compagna: il primo è un conservatore, la seconda è appassionata di culture esotiche, uno è legatissimo alle tradizioni carsiche, l’altra una vegetariana e salutista convinta. Con loro dialogano i condomini, che con i loro diversi punti di vista interpretano abitudini e stereotipi legati ai paesi di provenienza: le donne emancipate dell’Europa del nord, i ferventi cattolici polacchi, i sospettosi serbi, la passione latina della gente del sud.

Note di regia Sabrina Morena
Come donna,  autrice e regista mi interessano le questioni riguardanti l’identità – non a caso ho fatto la regia dello spettacolo Come diventare italiani in 40 minuti di Laila Wadia  e ho scritto con Martin Lissiach, Danjel Dan Malalan, Martina Kafol Come diventare sloveni in 50 minuti, spettacolo di cui ho anche curato la regia.

Nelle zone di confine il tema dell’identità è stato spesso vissuto in modo drammatico perché l’identità di appartenenza era negata o svilita oppure occorreva rafforzare la propria perché così meglio si contrapponeva a quella dell’altro, soprattutto in situazioni di conflitto. Il confine è stato purtroppo teatro di guerra per ben due conflitti mondiali e teatro di scontri fino a poco tempo fa. Dalle nostre parti si è completamente pacificato con l’ingresso della Slovenia in Europa consentendo alla gente di confine di tirare un sospiro di sollievo e di vivere in pace.  E’ diventato quindi più facile parlare di identità e di trattare il tema in modo ironico e scherzoso.  L’identità sfaccettata di cui ognuno di noi è portatore o portatrice spesso viene ridotta a uno stereotipo. In generale l’immagine dell’altro è purtroppo filtrata attraverso la lente dei nostri pregiudizi. Condominio Europa vuole riflettere in modo scherzoso e divertito sulla convivenza tra i popoli europei in cui gli stereotipi e i pregiudizi sono degli elementi che ostacolano la conoscenza reciproca e il dialogo fra gli individui. Condominio Europa è un gioco, una metafora, un’allegoria, una commedia che vuole parlare dell’identità europea – da qui il sottotitolo Come diventare europei doc. E’ evidente che l’Unione Europea non è un condominio perché è un organismo molto più complesso dove le variabili sono innumerevoli. L’Unione Europea nasce da un’utopia, il grande sogno di Altiero Spinelli e di altri come lui che erano segregati nel carcere fascista e sono stati capaci di sognare un’unità fra popolazioni tanto diverse fra loro nell’ora più buia della storia del nostro continente. Ora quest’unione è diventata una realtà, da migliorare, ma è pur sempre un’utopia realizzata che ci consente di vivere in pace: dei popoli diversi per lingua, cultura, religione hanno unito le proprie risorse per costruire una dimensione in cui ciascun cittadino possa crescere e realizzarsi senza dover temere un conflitto da parte dei propri vicini.  Si è realizzata una convivenza che fino a 70 anni fa pareva irrealizzabile.  Questa pace è il bene più prezioso e a tutti i costi dobbiamo preservarla.

ingresso € 12,00

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Scritto il 20 settembre 2017
in Edizione 2017

Con il contributo di

Programma S/paesati

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